16 Maggio 2026
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Juve chiama, Napoli risponde

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servizio di Vincenzo Capretto @ riproduzione riservata

Il Campionato si è aperto con Parma Juve. Sarri o meglio Martusciello, ricordiamo che il tecnico toscano salterà anche il big-match di sabato contro la sua ex squadra per una polmonite, si affida alla Juve di Allegri. Fuori Dybala dentro Higuain. Nessun nuovo acquisto dall’inizio. Juve padrona del campo nella prima frazione anche senza intravedere la mano sarriana. In vantaggio al ventesimo con Chiellini su una confusa azione d’angolo, la Vecchia Signora raddoppia dopo pochi minuti con uno splendido diagonale di Ronaldo. Il VAR annulla per un fuorigioco di centimetri. Giusto annullare come dimostra la tecnologia, ma sarebbe opportuno rivedere qualcosa.  Non si può cancellare una rete per centimetri, magari il buon senso potrebbe far optare per annullarla solo in presenza di un off-side di almeno 10 cm. Con gli attuali sistemi avanzati, sarebbe molto semplice gestire questa ipotesi.  Nella ripresa i bianco – neri calano vistosamente ma concedono poco o nulla ai ducali che non impensieriscono quasi mai la retroguardia juventina se non nel finale su una punizione di Bruno Alves.

Tutto sommato una buona Juve, che se riesce a vincere anche in piena metamorfosi, figuriamoci poi…

Nel big-match serale se ne vedono di tutti i colori. In un franchi gremito come ai tempi di Batistuta, la Fiorentina per la prima mezz’ora, neanche fa vedere il pallone agli uomini di Ancelotti. La banda di Montella, infarcita di under 21, gioca al doppio della velocità rispetto agli azzurri. Da sottolineare le prestazioni di Sottil e Castrovilli. Ne sentiremo spesso parlare.

In vantaggio la Viola su rigore concesso per fallo di mano di Zielinski vengono raggiunti al 35’ con un destro a giro di Mertens. Drągowski poteva fare qualcosa in più. Pochi minuti ed il Napoli passa su, un discusso, calcio di rigore di Insigne. Nella ripresa partita molto più equilibrata, ma è evidente che la mossa di Ancelotti di spostare Ruiz più avanti non è delle più azzeccate. Il 4-2-3-1 fa soffrire terribilmente sia Allan che Zielinski non ancora in grado di gestire questa nuova soluzione.

La squadra di Montella pareggia su azione angolo con un potente colpo di testa di Milenkovic. Meret sembra in leggero ritardo. Con le squadre lunghissime, è lo spettacolo a guadagnarci. E’ Callejon a firmare il nuovo sorpasso azzurro con un preciso diagonale. Lo stesso dicasi per il meraviglioso 3-3 di Boateng sull’altra sponda. Poteva essere il risultato più giusto ma ancora una ripartenza dei tre piccoletti azzurri porta al definitivo vantaggio. Il 3-4 è di Insigne che chiude una bellissima ed entusiasmante gara.  Nel recupero vibranti proteste viola per un fallo di Hysaj su Ribery. Il fallo sembra esserci ma inizia fuori area.

Il Napoli come detto non convince con questo modulo anche se siamo solo alla prima. Bene gli esterni. Eccellenti i tre piccoletti lì davanti. Qualche sbavatura di troppo nella fase difensiva. Abbiamo seri dubbi che uno stratega come Ancelotti sabato presenterà lo stesso modulo allo Stadium.

La Fiorentina, sembra lontana anni luce dall’inguardabile squadra scesa in campo per l’ultima di Campionato contro il Genoa. Quest’anno, con l’entusiasmo ritrovato ed una squadra assortita in ogni reparto, potrà dire decisamente la sua.

Capitolo VAR. Il primo rigore, fischiato alla Viola per fallo di mano di Zielinski, con la nuova regola (altezza braccio ndr) alla mano poteva essere dato, ma non si può non valutare la distanza, il rimpallo su un’altra parte del corpo (petto ndr) e la naturalità del movimento. Un rigore del genere potrebbe creare pericolosi precedenti. Nel secondo calcio di rigore, Mertens sembra palesemente tuffarsi e cercare lui il contatto con Castrovilli.

Esagerate le proteste di Montella nel post gara, non nel concetto ma nei modi. Pradè, il DS della Fiorentina, al contrario, accetta la decisione. Sottolineando che polemiche del genere alla prima giornata sono palesemente inutili, ma soprattutto il dirigente viola afferma che gli arbitri gli hanno chiarito perché è stato assegnato il rigore ai partenopei.  Anzi veniamo a scoprire che nella stanza del Var ci sono altre telecamere. Stamane gira la versione che il rigore sia stato dato per un fallo di mano di Pulgar sulla stessa azione (molti dubbi sul tocco). 

Torniamo ancora a parlare di buon senso, un concetto quasi estromesso dalla vita pallonara. Quanto costa spiegare con un comunicato, un’intervista, farci vedere le immagini nella sala Var o meglio ancora riportare le conversazioni dell’arbitro con i suoi colleghi?! Siamo abituati e sembra che ormai faccia comodo un po’ a tutti vivere sempre nell’ipotesi del complotto. 

Forse perché con una situazione “chiara” non si innescherebbero polemiche?! … Immaginiamo che a qualcuno non converrebbe visto che su quelle si fanno intere trasmissioni e si vendono decine di copie!!

About Vincenzo Capretto 189 Articoli
Vincenzo Capretto è psicologo, giornalista e scrittore. La scrittura rappresenta un elemento centrale del suo percorso professionale e personale, come strumento di osservazione della realtà e di indagine del mondo emotivo. È autore di Il volto dell’inganno, e della raccolta poetica La mia vita di notte. Nei suoi lavori la narrazione diventa un mezzo per dare voce alla complessità dell’esperienza umana, mantenendo uno stile sobrio e riflessivo.

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