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E’ arrivato nel mercato di riparazione dopo aver iniziato la stagione in D con Agnonese e Picerno, ma il suo apporto non è servito per salvare l’Ischia. Per il play napoletano Gennaro Acampora, ex Monza, Ascoli e Paganese, intervenuto ai microfoni di TMW RADIO, ora è il momento della riflessione dopo un’annata totalmente fallimentare per i gialloblù, anche se la voglia di rimettersi in pista, e di trovare un riscatto personale, è già forte.
BILANCIO PERSONALE E DI SQUADRA – “Sono abbastanza soddisfatto. Ho giocato sempre e qualche prestazione buona c’è stata. Purtroppo, sul piano della squadra, il bilancio non è positivo. C’è un po’ di rammarico perché, al ritorno a Monopoli, abbiamo fatto una grande partita, dal punto di vista sia del gioco sia dell’intensità. Forse la squadra era sgombra mentalmente, non avendo più nulla da perdere. Avessimo giocato così anche in campionato, non avremmo avuto problemi a salvarci”.
TRANSIZIONE VERSO IL DUO BUONOCORE-DI MEGLIO – “Personalmente, mi sono trovato bene con tutti gli allenatori con cui ho lavorato. Con mister Di Costanzo all’inizio, poi con mister Porta e, infine, con Buonocore e Di Meglio. Entrambi, quando sono arrivati, hanno portato una ventata nuova dandoci una spinta positiva nonostante il momento negativo. La colpa principale è la nostra e non degli allenatori. Ci siamo abituati a quest’andamento e alle sconfitte. Anche se i tanti cambi tecnici non ci hanno fatto bene a livello sia fisico sia tattico”.
IL FUTURO – “Ora aspettiamo per un eventuale personaggio. A livello personale non so nulla, anche se ad Ischia mi sono trovato molto bene. Purtroppo questa retrocessione è stata un fallimento per tutti, innanzitutto personale. Ecco perché mi piacerebbe rifarmi qui, in Lega Pro o in una serie D in cui si punti al vertice”.
DIFFICOLTA’ SOCIETARIE – “Sul piano economico, questa è stata una società molto seria. Però la confusione e i tanti cambiamenti hanno influito, anche se non sono stati l’unico motivo che ha portato alla retrocessione. E si sa che l’organizzazione aiuta una squadra. Quando sono arrivato, avevamo delle figure importanti. C’era un direttore sportivo come Femiano che sapeva fare il proprio lavoro, poi ci siamo ritrovati da soli. E coi cambi di allenatore e di preparatori, e i tanti dirigenti che volevano dare delle direttive, è subentrata una totale confusione. Nell’ultimo periodo, quando ci siamo trasferiti sull’isola, i mister Buonocore e Di Meglio hanno sistemato le cose anche sul piano organizzativo. Ci fosse stato più tempo, avremmo potuto dire la nostra”.

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