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Un fulmine a ciel sereno. Sembrano ormai prossime le dimissioni di Carlos Queiroz dalla guida della nazionale di calcio dell’Iran. Il 63enne allenatore portoghese, ex tecnico del Real Madrid e vice allenatore del Manchester United, dove era un autentico uomo di fiducia per Sir Alex Ferguson, ha sempre avuto un rapporto travagliato con la FFI, ed i club che compongono la massima serie di calcio iraniana. Una crisi simile, non è la prima volta che la si vive, già nel 2015, il portoghese era sul punto di salutare tutto e tutti, ma fu convinto a rimanere firmando un ricco quadriennale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, sarebbe il ritiro organizzato a Dubai. Il raduno, per permettere ai nazionali di approfondire l’affiatamento, e l’assimilazione degli schemi del portoghese, è stato considerato del tutto inutile visto il precedente annullamento dell’amichevole contro il Marocco. Non si sono fatte attendere le critiche di molti allenatori che hanno accusato il tecnico di non pensare ai club, che avrebbero dovuto rinunciare a diversi titolari nella preparazione della gare. I titoli dei giornali hanno fatto il resto: arrabbiato per quanto uscito sulle prime pagine, Queiroz ha deciso di rimanere a Dubai dopo il ritiro senza avvisare la federazione. Nonostante la nuova crisi interna, la squadra iraniana guida il suo gruppo nelle qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018 con 11 punti, uno in più della Corea del Sud. Queiroz, 63 anni, è arrivato a guidare la squadra iraniana nel 2011 ed ha qualificato la nazionale per il Mondiale in Brasile, dove è stata eliminata nella fase a gironi.

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