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Intervista a Maria Rosaria Omaggio

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Intervista di Adamo Recchia @riproduzione riservata

Maria Rosaria Omaggio è un’attrice italiana, che lavora attivamente anche all’estero, divenuta popolare giovanissima attraverso il piccolo e il grande schermo, non tralasciando il teatro. Da anni firma testi e regia, è autore SIAE dal 1981. Considerata dalla stampa internazionale l’interprete ideale di Oriana Fallaci, per il film “Walesa, l’uomo della speranza” del premio Oscar polacco Andrzej Wajda, riceve il premio Pasinetti alla Mostra del cinema di Venezia l’Arechi d’oro e il premio Oriana Fallaci. Continua a darle voce nell’audiolibro Audible-Rizzoli-Mondadori “La rabbia e l’orgoglio” e in teatro col suo spettacolo “Le parole di Oriana – omaggio a Fallaci in concerto”, una sorta di conferenza con impressioni visive su musica, con al pianoforte Cristiana Pegoraro. Tra i suoi film più popolari, dopo il debutto con Roma a mano armata e Squadra antiscippo al fianco di Tomas Milian, ricordiamo Culo e camicia di Festa Campanile, Era una notte buia e tempestosa di Alessandro Benvenuti, II Generale di Luigi Magni e To Rome with love di Woody Allen. Tra i successi televisivi: A fari spenti nella notte di Anna Negri, Donne di mafia di Giuseppe Ferrara, Edera e Passioni per la regia di Fabrizio Costa e l’ultima serie girata in Spagna, La sonata del silencio. Ha interpretato 32 film per il cinema, circa 40 serie televisive, 60 spettacoli teatrali, 20 programmi radiofonici, pubblicato 6 dischi e 7 libri, ha girato vari documentari e ha ricevuto 45 premi nazionali e internazionali. La sua ultima pubblicazione è “Il linguaggio di cristalli, gemme e metalli”, un saggio di 336 pagine con 190 foto, pubblicato a maggio 2018 da Edizioni Mediterranee. Con il cortometraggio “Hey You!”, da lei scritto, diretto e interpretato con musiche della PFM – Premiata Forneria Marconi, presentato in anteprima al Giffoni Film Festival, ha vinto il Premio della Giuria alla IX edizione del Festival Internazionale Film Corto “Tulipani di Seta Nera 2016” in collaborazione con RAI Cinema, miglior regia e migliore colonna sonora al Festival Popoli e Religioni di Terni 2016 e premio regia allo Spoleto Film Festival-Pianeta donna 2018. Nella stagione 2017- 18 firma la regia de “Il fronte delle donne” con Lucilla Galeazzi e levocidoro, spettacolo sulla trasformazione femminile durante la I guerra mondiale, in cui interpreta un prologo da “Parla una donna” di Matilde Serao. Tra le sue regie teatrali vanno citati anche: “Chiamalavita” da opere e canzoni di Italo Calvino, per 10 anni in tour e approdato anche nell’auditorium delle Nazioni Unite a New York e “Il balcone di Golda”, miglior regia e allestimento premio Volterra teatro 2012. Per il Narnia Festival ha messo in scena “Le nozze di Figaro” di Mozart e “Suor Angelica-Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini con l’International Vocal Arts di New York – Leone d’argento Narnia Festival 2017. Per il suo impegno nel sociale è dal 2005 Goodwill Ambassador UNICEF. www.mariarosariaomaggio.it / .com

Qual è il tuo rapporto con lo sport? Fondamentale, vitale! Nel vederlo, ma soprattutto nel praticarlo.

Pratichi sport se sì quali? Ho iniziato trenta anni fa a praticare TaiJi, sia pugno Quan che spada Jian e ventaglio Shan, con il Gran Maestro Li Rong Mei. E sono ormai istruttore federale del C.S.I.-Centro Sportivo Italiano. Pratico tutti i giorni, ma ovviamente posso dedicare più tempo solo un paio di volte alla settimana o per degli stages intensivi. Anni fa, complice un amore golfista, ho preso l’handicap di golf: mi piace molto anche per i luoghi meravigliosi dove sono stati realizzati i campi, ma purtroppo è uno sport che richiede molto tempo. E così, come si dice, “ho dovuto appendere la sacca al chiodo”. Ma chissà… verrà il momento che riprenderò in mano i miei ferri!

Hai una squadra di calcio per cui tifi? Strana domanda! Pensavo lo sapessero tutti! Da sempre seguo la AS Roma ed ho avuto l’onore sia di ricevere diplomi come “tifosa doc”, che di essere nominata Cavaliere della AS Roma. Ho a lungo scritto commenti su La Repubblica.

Segui altri sport? Oltre le Arti Marziali e il calcio, mi appassionano i grandi tornei di tennis e la bici. Uno sport che amerei conoscere meglio è il rugby.

Hai cominciato col cinema che ricordi hai di quegli anni? Chi lavora nello spettacolo vive un eterno presente. Infatti i miei film di debutto, “Squadra antiscippo” e “Roma a mano armata”, girati a soli diciassette anni, continuano ad essere regolarmente trasmessi in tv. E non solo in Italia! Ho recentemente girato un’intervista per gli “extra” della copia restaurata di “Roma a mano armata” di Umberto Lenzi uscita negli U.S.A.. C’era molta più produzione cinematografica e molti fortunati film “di genere” che, anche per merito dell’apprezzamento dichiarato da Tarantino, stanno avendo una diffusione mondiale.

Ora fai teatro trovi molta differenza col cinema? Ho sempre fatto teatro e continuo a fare cinema. Ad esempio ho interpretato Oriana Fallaci nel film “Walesa, uomo della speranza” del premio Oscar polacco Andrzej Wajda, che mi è valso il premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia, ma la interpreto anche in teatro nello spettacolo “Le parole di Oriana”. Il rapporto diretto col pubblico è una grande emozione, la tecnica di interpretazione è diversa, ma il lavoro sul personaggio è lo stesso.

Secondo Te il mondo dello spettacolo e quello dello sport hanno delle cose in comune? Da sempre il pubblico segue e si identifica con i personaggi dello spettacolo e dello sport. Non a caso, spesso, molti sportivi hanno interpretato dei ruoli in film o fiction. È un onore ed un onere diventare noti, popolari. E talvolta è persino una responsabilità.

Il mondo dello sport cosa potrebbe mutuare dallo spettacolo per migliorarsi? E viceversa, potrei dire! Ma va bene così… a ognuno il suo!

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