16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

InterStellar! Pescara travolto, nerazzurri in orbita

Views: 3

“Un tempo per la meraviglia alzavamo al cielo lo sguardo sentendoci parte del firmamento, ora invece lo abbassiamo preoccupati di far parte del mare di fango.” Si potrebbe partire da questa frase di Joseph Cooper, interpretato da Matthew McConaughey e protagonista del celebre film di Christopher Nolan “Interstellar“, per analizzare lo stato d’animo dei giocatori nerazzurri sotto l’egida De Boer.

Dall’avvento di Stefano Pioli, ovverosia appena due mesi fa, è cambiato tutto. Il mare di fango in cui ci si era tragicamente impantanati non esiste più, e anche se esistesse ancora non sarebbe più visibile ad occhio umano; lo sguardo delle creature nerazzurre è orgogliosamente tornato ad essere rivolto verso l’alto, verso quel cielo luminoso rappresentato pragmaticamente dal podio del nostro campionato. Con l’ultimo show di San Siro, l’Inter ha griffato la settima meraviglia consecutiva, issandosi al quarto posto e mettendosi alle spalle anche la Lazio di Inzaghi (prossima avversaria in Coppa Italia, martedì) sconfitta in casa dal Chievo di Inglese e Sorrentino. Il 3-0 rifilato al Pescara rappresenta dunque il raggiungimento di quello che a priori doveva essere l’obiettivo minimo, proprio quel quarto posto che deve fungere da base per consentire ai nerazzurri di battagliare fino all’ultimo con Roma e Napoli per la partecipazione alla prossima Champions League.

Pioli si presenta con l’ormai canonico 4-2-3-1, abbandonando l’idea del turnover e cambiando solo in difesa, con Medel accanto a Miranda e lo schieramento di Nagatomo in luogo dello squalificato Ansaldi. In mezzo al campo confermatissimo Gagliardini al fianco di Brozovic, mentre sulla trequarti Joao Mario fà da connettore tra i soliti Perisic e Candreva alle spalle di Mauro Icardi. L’inizio del Pescara è promettente, la squadra di Oddo gioca con personalità ed aggressività, anche se lascia subito la sensazione di poter concedere troppo alle bocche da fuoco nerazzurre. Ed infatti l’illusione si spegne presto: dopo un gol annullato a Verre per posizione di fuorigioco, l’Inter si accende e in un minuto scalda prima i guantoni di Bizzarri con Joao Mario e poi, nello svolgimento dell’angolo successivo, passa in vantaggio al minuto 23′. Brozovic lascia partire un cross velenosissimo sul quale si avventa Danilo D’Ambrosio che sotto porta insacca al volo. Da quel momento la gara diventa una sorta di discesa sciistica per i padroni di casa: Gagliardini, Joao Mario, Icardi, sono tante le occasioni non sfruttate a dovere, almeno fino al 43′ quando Icardi allarga bene per Perisic che la mette al centro superando Bizzarri; per Joao Mario è un gioco da ragazzi firmare il raddoppio. Secondo gol consecutivo per il portoghese, dopo quello decisivo a Palermo, il magic-moment continua.

Il secondo tempo vede un’Inter inizialmente leziosa, che tenta di addormentare la partita; il Pescara fa la parte della sveglia con la grande (ed unica) occasione della sua partita, ma Bahebeck viene murato da Handanovic. La Beneamata torna dunque a spingere per chiudere la partita, e lo fa grazie al neoentrato Eder, abile a spingere in rete l’assist no look di Icardi (partito in fuorigioco): game, set and match. L’italo-brasiliano chiude la gara e butta via le chiavi. L’ultima emozione la regala l’ingresso in campo di Gabigol, sempre più idolo dei tifosi: Barbosa si fa vedere a sprazzi con la sua rapidità e prova a regalare il 4-0 per concludere al meglio la serata, ma il suo sinistro viene respinto da Bizzarri.

L’Inter continua dunque la sua pazzesca risalita con la settima vittoria di fila in campionato, e lo fa mantenendo ancora una volta cleen la porta di Handanovic: due soli gol subiti nelle ultime sette. Una crescita straordinaria che rende merito e passa da tutti, da Pioli a Zhang, da Icardi a Joao Mario, tenendo in considerazione anche chi gioca meno ed i rigenerati Kondogbia e D’Ambrosio. In particolare il terzino ex-Torino sta vivendo un periodo miracolato, caratterizzato da prestazioni sopra la media e conclusosi con il giusto premio, il gol che ha sbloccato il match contro il Pescara. Il modo convincente con cui, nell’oceano nerazzurro di San Siro, il “Delfino” è stato sbranato come fosse sushi (godi Yuto, godi…) offre ulteriore conferme di come Pioli abbia lavorato, prima ancora che sull’aspetto tecnico, sulla testa dei giocatori. Ha donato la vista alla squadra come fosse un Lazzaro qualsiasi, ha ridato speranza, stimoli ed autostima a tutto il mondo interista.

Ora però viene il bello: prima l’insidiosa sfida di Coppa Italia ad una Lazio ferita e sempre temibile, poi la vera prova del nove (anzi, dell’otto) nel fortino dello J Stadium per continuare a restare in orbita. Da sogno a realtà: il confine è sempre più labile.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.