16 Maggio 2026
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Inter, tris centrato

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Match del pranzo, con quasi il pienone. Nonostante in diluvio, il San Siro, presentava una marea nerazzurra composta da circa 60mila persone, l’Inter cala il tris di successi superando una Spal per nulla intimorita dal blasone di uno stadio dove tornava a giocare dal lontano 26 novembre 1967. Dopo un primo tempo di sofferenza, la squadra di Semplici è sbocciata a inizio ripresa senza però impensierire davvero Handanovic. Alla fine, sono stati i due giocatori simbolo Icardi e Perisic a impreziosire una gara solida di tutto il gruppo di Spalletti.
Il più propositivo nel primo quarto d’ora è Gagliardini che ci prova da fuori in due occasioni: al 5’ bel dialogo con Icardi e il tiro dell’ex Atalanta sfiora il palo. Al 14’ un altro dardo velenoso, ma nessun problema per Gomis. In mezzo la prima occasione della Spal: una rimessa laterale coglie impreparata la difesa dell’Inter e Paloschi gira fuori di poco con il sinistro.
La chiave per infilare la difesa ospite sono gli scambi in velocità e infatti a metà primo tempo Vicari ferma irregolarmente sulla linea dell’area Joao Mario, ispirato da Icardi. Il calcio di rigore è determinato dal Var dopo una lunga attesa: Gavilucci, che all’inizio aveva dato solo la punizione, si reca di fronte al monitor e dà il via libera al penalty del capitano nerazzurro che spiazza Gomis. 5 gol in 3 partite per Icardi che diventa il decimo marcatore di sempre in A della storia dell’Inter agganciando a quota 76 Attilio De Maria.
L’Inter prova subito a piazzare l’uno-due del ko: passano pochi secondi e il numero 9 accarezza l’idea di griffare la terza doppietta su tre partite. Al 35’ Gomis si libra in volo per deviare il missile terra aria di Candreva reso ancora più velenoso dalla traiettoria ad uscire. La Spal sembra sonnecchiare senza riuscire a incidere ma nel recupero del primo tempo crea un’occasione clamorosa: è ancora Paloschi ad avere sul piede la palla del pareggio ma colpisce malissimo il pallone servitogli in verticale.
L’incipit della ripresa vede la Spal provare a pestare sull’acceleratore: palloni pericolosi piovono dalle parti di Handanovic ma senza nessun vero tiro in porta. L’Inter fatica a ritrovare il ritmo della prima frazione: al 62’ una sgroppata di Candreva sfocia in un cross pericoloso che Gomis, sempre attento, riesce ad allontanare. Spalletti immette Brozovic al posto di Joao Mario ma il torpore in casa nerazzurra prova a scacciarlo Skriniar che al 73’ s’inventa un bolide da 30 metri che fa tremare la traversa.
Gli ultimi minuti sembrano privi di pathos ma a riaccendere i fuochi d’artificio ci pensa Perisic: il croato, fresco di rinnovo, calcia senza paura al volo su cross di D’Ambrosio e confeziona un gol ad alto tasso di spettacolarità che manda in visibilio San Siro. Con questa gemma l’Inter mette la cera lacca sul terzo successo nelle prime 3 giornate: la squadra di Spalletti sembra ancora lontana dall’esprimere il massimo del potenziale ma è proprio l’amministrazione controllata di partite come queste è il segreto per puntare in alto. E l’Inter nei primi 270 minuti di stagione ha dimostrato di avere già una discreta durezza mentale.

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