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Servizio di Mauro Savini @riproduzione riservata
Sette partite senza prendere goal, una sola partita persa su undici, (fiorentina, con due regali di Handanovic più un’espulsione), ha preso goal, solamente in quattro partite, numeri che riportano l’ Inter in vetta. Questa sera è di scena a San Siro la Roma capolista, squadra con il miglior attacco del campionato, lanciata ed accreditata alla vittoria finale del campionato, sulla carta l’Inter è data per spacciata, prima di giocare, ma fortunatamente le partite si decidono sul campo. Il Mister Mancini sorprende tutti, fuori il capitano Icardi e dentro Ljaljic (per non dare punti di riferimento), sugli esterni due terzini di corsa come Nagatomo e D’ambrosio, fuori Kondogbia e dentro Brozovic, schierando la squadra con un 4-3-3. Alla lettura della formazione, queste scelte sembravano assurde, ma alla fine il risultato e l’andamento della partita gli danno ragione. L’Inter, a differenza delle precedenti uscite, parte forte e concentrata, la Roma fa la partita, l’Inter è solida difensivamente, la Roma prova, ma questa sera, la difesa, con un Handanovic mitico è impenetrabile. Medel a centrocampo ringhia ed in una sortita offensiva, trova un super goal con un tracciante da trenta metri. La Roma dopo il goal, attacca, creando molte occasioni, ma è più il frutto di giocate dei propri singoli, che saltando l’uomo creano superiorità numerica. Sale la tensione in campo, parecchi falli ed a farne le spese è Pjanic che viene espulso (salterà il derby). Siamo a fine Ottobre, mancano tante partite, la strada intrapresa è buona, la squadra risponde al suo Comandante, che la modula secondo l’avversario, dandogli in ogni partita un assetto diverso. Sicuramente non è una bella Inter, ma cinica e pratica, una squadra che sta bene in campo e lavora da team, non credo alla fortuna. ma a programmazione e lavoro. Archiviamo il risultato, continuiamo a “ fare legna”, perché sarà un inverno freddo e faticoso. Avanti Inter…………

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