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Archiviate le luci (assai soffuse) e le ombre del trofeo Marbella, per l’Inter è il momento di tornare a pensare al mercato. Molti i movimenti delle ultime ore, sia in entrata che in uscita.
Partiamo dalle certezze: sembra ormai cosa fatta l’operazione Roberto Gagliardini. Il centrocampista dell’Atalanta sta discutendo con il suo procuratore gli ultimi dettagli riguardanti il contratto che andrà a firmare con la squadra meneghina, mentre l’accordo tra le due società è totale: operazione da 2 milioni circa per il prestito oneroso, a cui andranno aggiunti i 25 per il diritto di riscatto a Luglio ed altri eventuali bonus, per un totale di 27-28 milioni. Le visite mediche del classe ’94 sono previste per domani. Va quindi detto che Lucas Leiva è sempre più lontano dai colori nerazzurri, mentre Luiz Gustavo sembra essere un’idea definitivamente tramontata, considerato anche il forte pressing della Juventus.
Sempre in entrata il grande nome che circola da qualche ora è quello di Ricardo Rodríguez, esterno sinistro del Wolfsburg tra i migliori al mondo nel suo ruolo. L’operazione sembra essere difficile per Gennaio, in quanto i paletti del Fair Play finanziario non permettono a Suning il pesante investimento (20-25 milioni di Euro) previsto per il terzino elvetico; possibile però che l’Inter si assicuri le prestazioni del giocatore per la prossima sessione di mercato, quella estiva: l’acquisto di Rodríguez farebbe certamente fare un gran salto di qualità alla retroguardia nerazzurra. Il nome di Marco Verratti sembra essere più sogno che realtà, nonostante le parole del suo agente che sanno di apertura: la strada per il regista italiano sembra avere notevoli ostacoli, come la concorrenza di Juventus e Bayern, oltre al prezzo del cartellino (100 milioni) pesante anche per le casse di Suning.
Per chiudere il discorso sul mercato in entrata, è da registrare l’interesse per Pierluigi Gollini, portiere dell’Aston Villa ed ex Hellas Verona, su cui l’Inter è forte per il ruolo di secondo portiere: a breve avremo nuovi aggiornamenti.
Passiamo alle uscite. Felipe Melo è davvero ad un passo dal Palmeiras; l’agente del giocatore ha confermato il felice esito delle trattative, l’ufficialità dovrebbe arrivare già tra domani e dopodomani. Il nome che tiene banco nelle ultime ore è quello di Stevan Jovetic. Il montenegrino è vicino al Siviglia, come confermato dal presidente degli andalusi. La seconda esperienza italiana di “Jo-Jo” dovrebbe concludersi sulla base di un prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai 10 milioni di euro. L’Inter preferirebbe una cessione a titolo definitivo, ma la sensazione è che alla fine l’operazione si farà.
Più complicate le situazioni degli altri esuberi: se Gnoukouri sembra avviato verso il prestito al Crotone, lo stesso non si può dire per Yao e soprattutto Biabiany. L’esterno ex Parma sta ancora aspettando il Bologna, che però prende tempo in quanto la prima scelta in quel ruolo sembra essere Alessio Cerci, in uscita dall’Atletico Madrid. Anche Santon è sul mercato, contattato dalla Sampdoria, e pure Ranocchia non ha la certezza di rimanere: le voci sul Sassuolo si fanno più insistenti, mentre la destinazione gallese, lo Swansea, non sembra congeniale al centrale umbro. Palacio sembra vicino all’Atalanta, mentre l’interesse del Cagliari per Senna Miangue sembra essersi raffreddato.
Chiudiamo con la vicenda Banega. Il procuratore del Tanguito ha confermato l’interesse di due società cinesi, il Beijing Gouan e l’Hebei Fortune. L’Inter non vorrebbe perdere l’estro dell’ex Siviglia dopo soli 6 mesi, soprattutto perché l’acquisto di Banega era stato visto in estate come un vero e proprio affare. Certo è che dopo averlo ingaggiato a costo zero, una cessione da 25 o addirittura 30 milioni di euro rappresenterebbe una plusvalenza pazzesca per le casse di Suning. I tifosi tuttavia sono stanchi dei continui fallimenti di mercato degli ultimi tempi, con acquisti milionari rivenduti subito dopo pochi mesi: da Podolski a Shaqiri, da Jovetic a Melo. Ora è il turno di Ever Banega: bisogna capire se il gioco può davvero valere la candela.

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