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Servizio di Gianni Pagnozzi@riproduzione riservata
La partita più bella della giornata e forse anche di questa prima fase della stagione, si conclude con il successo degli azzurri su un ottima Fiorentina. L’intensità della gara è stata sempre alta, i viola hanno sempre cercato di imporre la propria manovra costringendo gli azzurri su ritmi sostenuti imposti fin dal primo minuto di gioco, ma quando le energie non hanno più consentito di effettuare efficacemente pressing e raddoppi allora ha preso il sopravvento la maggiore caratura tecnica del Napoli.
Hamsik Insigne ed Higuain in questi casi sono in grado di fare la differenza ed allora lo slovacco confeziona un assist perfetto per precisione e misura a favore dello scugnizzo di Frattamaggiore che non si fa pregare piazzando con precisione alla sinistra di Tatarusanu, dopo pochi minuti Kalinic pareggia finalizzando con un tocco pregevole una splendida imbeccata del neoentrato Ilicic, ma il Napoli non si scompone e subito dopo passa di nuovo in vantaggio con tutta la grinta e la classe che uno come Gonzalo Higuain sa sfoderare su una palla conquistata di prepotenza a centrocampo sparando in rete dopo aver scambiato con Mertens.
Allan merita una menzione speciale in quanto autore di una prova maiuscola, bravi anche Hysaj e Callejon anche se in più di ogni occasione ancora troppo imprecisi nell’ultimo tocco..
Il dato di fatto è che la squadra di Sarri nelle ultime 7 partite disputate ha raccolto 6 vittorie ed un pareggio, segnando 20 gol e subendone solo 2. Se a questi numeri si aggiunge il fatto che la squadra da l’impressione di avere una maggiore solidità caratteriale e un assimilazione di gioco e di movimenti senza palla di indubbio merito del tecnico toscano, ci sono tutti i migliori presupposti per assistere ad altrettanti spettacoli come quello andato in scena oggi al San Paolo.
L’importante è non esaltarsi e su questo punto gli azzurri sembrano essere ben addestrati da Maurizio Sarri , tanto è vero che in altre stagioni dopo risultati simili arrivati anche senza questa dimostrazione di gioco, si potevano ascoltare più di qualche dichiarazione da parte di calciatori che iniziavano a parlare di scudetti e Champions. Tutto questo adesso non accade, ed è un bene perchè in questo modo non si alimenta l’euforia di una piazza a cui basta poco anzi pochissimo per incendiarsi, e si può restare concentrati anche nelle partite che sulla carta sembrano più abbordabili. Insomma si può evitare più di qualche brutta figura che hanno caratterizzato il cammino degli azzurri nei campionati scorsi. Stasera la serie A ha scoperto che tra le pretendenti al successo finale il Napoli ha tutti i numeri, intanto incrociamo le dita o se preferite facciamo le corna.

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