16 Maggio 2026
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Il Perugia inchiodato sul pari: rimontato per due volte anche ad Ascoli

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Ascoli-Perugia 2-2 (primo tempo 0-1) Marcatori: 18′ Guberti (P), 51′ Perez (A), 76′ Dezi (P), 78′ Cacia (A) Ascoli (4-3-1-2): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Felicioli; Carpani, Addae, Cassata (77′ Orsolini); Giorgi (70′ Gatto); Cacia, Perez (80′ Favilli). All. Aglietti. Perugia (4-3-3): Rosati; Di Chiara, Volta, Mancini, Del Prete; Brighi, Buonaiuto (80′ Drole), Dezi; Guberti (62′ Acampora), Di Carmine, Nicastro. All. Bucchi. Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce. Ammoniti: 39′ Augustyn (A), 48′ Di Chiara (P), 51′ Cassata (A), 55′ Almici (A), 63′ Acampora (P), 73′ Buonaiuto (P), 74′ Cacia (A), 85′ Volta (P), 87′ Orsolini (A), 90′ Mancini (P) Pantomima esistenziale. Perugia – Ascoli a San Benedetto. Anzi no a Pescara. Scusate si gioca ad Ascoli. Le venie sono del Presidente di Lega Abodi. Indirizzate soprattutto ai tifosi cui è stata preclusa l’incontro dei propri beniamini, posticipato di un giorno rispetto al normale cronoprogramma di campionato. La problematica? Quella seria del sisma che ha colpito di recente in particolar modo le Marche. Disagi concreti affrontati con soluzioni da ‘tira e molla’. Così il match prima ancora di cominciare sembra già essersi giocate a più riprese. Sul campo un blitz della Grifo significherebbe portarsi a ridosso delle grandi. Queste ultime sembra abbiano giocato per il Perugia. Dopo aver provato in settimana Mancini da una parte e Chiosa dall’altra, Bucchi conferma il primo in luogo di Monaco squalificato, al fianco di Volta. Ritorna dal 1′ Del Prete al posto dell’infortunato Belmonte. Centrocampo rivoltato. In interpreti e modulo. Out Zebli’. Dezi sembrava a mezzo servizio causa dolore al ginocchio che l’ha tenuto fermo con il Trapani, ed è stato invece determinante. La necessità virtù ha fatto provare almeno nel primo tempo i due mediani dietro i tre trequartisti. Nel momento in cui la prima punta Di Carmine si abbassava ecco vedersi il ‘moderno’ 4-2-4. Novità vera il co-impiego di Nicastro a destra, Bonaiuto a sinistra e Guberti. Dopo i timidi tentativi di variazione, ancora una volta il miglior piazzamento risultava il consolidato 4-3-3. Con Guberti e Nicastro a turno a dar man forte a Brighi e Dezi. L’Ascoli con il consueto 4-3-3 cerca la vittoria per lasciarsi alle spalle la zona rossa. Li davanti tutto ruota intorno a Cacia. Il resto lo fa Perez, preferito a Gatto. Il talentino Orsolini, sul quale l’occhio lungo della Juventus sui giovani sembra esserci già arrivato, solo dalla panca. Quella di Aglietti resta una squadra ‘sostanziosa’ che sa muoversi compatta con doppie linee di 7-8 uomini. Giorgi, più volte ricercato in passato dal Ds umbro Goretti, all’ideazione della manovra. Addae all’esecuzione. Il braccio di raccordo con il reparto offensivo. 19′ Perugia in vantaggio. Nicastro controlla il pallone e lo serve a Guberti che di destro batte Lanni con un pelo d’erba dell’inserimento perfetto. Al 52′ il rocambolesco pareggio dell’Ascoli. Augustyn calcia, il pallone resta in area e Perez è lesto a metterci la zampata vincente anticipando Rosati.  Al 76′ è la caparbietà di Dezi a riportare momentaneamente in vantaggio gli ospiti: raccoglie palla sulla sinistra, supera il diretto avversario entra in area compiendo un movimento a elle infilando sotto la traversa ancora Lanni. 79′ Nuovo e definitivo pareggio dell’Ascoli! Cross di Felicioli dalla sinistra da spingere solo in rete per lo stacco di testa di Cacia. Non è dunque la pressione delle aspettative del Curi a fermare al palo del pareggio. Lo stesso Bucchi a fine gara conferma le sensazioni del dopo Trapani. Oltre a non essere ancora pronti a superare definitivamente le problematiche vistesi ad inizio campionato, “non hanno accompagnato omogeneamente l’impostazione a partire dalla fase difensiva, consentendo alle maglie bianconere di incunearsi ed approfittare del punto debole. Di conseguenza neanche i centrocampisti sono potuti uscire per bene”.

 

 

 

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Giornalista tutto tondo, dalla cronaca allo spettacolo sino al calcio
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