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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
Tra la nebbia di Bergamo, spunta la luce del Venezia. Filippo Inzaghi trascina i suoi ragazzi di nuovo in vetta alla classifica battendo 1-0 l’Abinoleffe e approfittando anche del passo falso della Reggiana, sconfitta 2-0 a Forlì.
Questo posticipo del lunedì sera sembrava quasi non dovesse iniziare mai, con la nebbia che ha inizialmente intrappolato nel traffico il Venezia e che poi ha minacciato già da subito la visibilità in campo; ma per fortuna, si è giocato regolarmente.
I blu-celesti sono reduci dall’importantissimo pareggio ottenuto in casa del Pordenone e devono difendere il loro 10^ posto (ultimo utile per i play-off) dalle insidie del Santarcangelo, che dista soltanto 4 punti. I veneti, invece, vengono da due vittorie consecutive e con la vittoria di ieri del Pordenone, sono costretti a battere l’Albinoleffe per non perdere terreno nei confronti dei neroverdi.
La partita, come da pronostico, risulta molto difficile e la nebbia fitta che riempie l’Atleti azzurri D’Italia, non aiuta di certo i ragazzi di Inzaghi. Il primo tempo si conclude sul punteggio di 0-0, con i veneti che non riescono ad imporre il loro gioco, ma bravi allo stesso a saper soffrire dove serviva. Nella Ripresa, però, scende in campo un altro Venezia, che anche grazie alla maggiore visibilità, riesce a prendere in mano il pallino del gioco e al minuto 79°, Inzaghi toglie Bentivoglio, già ammonito, ed entra Nicola Ferrari; che appena 4 minuti dopo, segna il gol dell’ex su un perfetto cross di Galli: E’ 1-0 Venezia.
La partita finisce e i tifosi arancioneroverdi possono tornare di nuovo a guardare tutti dall’alto, consapevoli che il sogno promozione si può realizzare; perché questa squadra ha cuore, grinta e voglia di mollare pari a zero.
Il prossimo turno, il Venezia ospita la Maceratese in un torno non difficilissimo ma da non sottovalutare, mentre Pordenone e Reggiana, sfidano Sambenedettese e Parma; squadre che non stanno attraversando un ottimo periodo e Inzaghi in cuor suo, aspetta proprio una reazione d’orgoglio da parte di entrambe le squadre, per poter guadagnare ancora più terreno dalle inseguitrici.

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