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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
Dopo quasi un mese di stop, si torna a giocare anche in Lega Pro e per il Venezia, non poteva esserci ritorno sui campi migliore. Grande prova di forza dei ragazzi di Filippo Inzaghi, che appena tornati in campo dopo le vacanze, passeggiano al Mapei Stadium contro la Reggiana di Colucci.
Spinti dalla frenata del Padova, sconfitto a Forlì e dal Pordenone che non gioca per maltempo, i lagunari scendono in campo consapevoli di dover approfittare di questo vantaggio, anche perché dietro, il Parma non ne vuole sapere di arrestare la propria scalata verso la vetta e batte anche il Santarcangelo per 1-0. Il Venezia scende in campo molto motivato, spinto dal suo pubblico e dalla bella cornice che offre il Mapei. Il primo tempo è abbastanza equilibrato, con varie occasioni da una parte e dall’altra, ma al 30°, a passare in vantaggio sono gli ospiti, che si portano avanti con il primo gol in questo campionato di Soligo: 0-1.
Da qui in poi, i ragazzi di Inzaghi vanno man man crescendo e le occasioni per la Reggiana, diventano sempre più poche. Nel secondo tempo, però, il Venezia rischia di complicarsi la vita da solo, quando al 58°, Marsura atterra Cesarini nell’area di rigore: è penalty. Sul dischetto si presenta Ettore Marchi, che però, si fa ipnotizzare da un sempre più decisivo Davide Facchin, che mantiene cosi il punteggio invariato. Questo è l’episodio chiave della partita, perché dal rigore in poi, i padroni di casa abbandonano metaforicamente il terreno di gioco e il Venezia è padrone assoluto del campo. Passano solo 10 minuti e arriva il gol che decreta la fine morale della partita: Calcio di punizione per gli arancioneroverdi, Garofalo mette in mezzo e Moreo di testa firma la rete del 2-0. Al Mapei, ormai, si sentono solo le voci dei tifosi veneti. A 7 dalla fine, arriva anche il colpo di grazia di Fabbris, che subentrato a Marsura, sigla il gol del definitivo 3-0; che sarebbe stato ancora più rotondo, se il palo non avesse detto di no a Stulac nel recupero.
I ragazzi di Inzaghi si portano cosi a più 3 dal Parma secondo e momentaneamente più 4 dal Pordenone, che come detto, ha una partita in meno da recuperare. La testa però, è già alla sfida di domenica prossima, quando al Punzo, arriva il proprio il Parma di D’Aversa e se questa non è una gara decisiva per la corsa alla promozione diretta, ci è certamente vicino.

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