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Servizio di Gianluca Russo @riproduzione riservata
Fuori dall’Europa ma senza meritarlo. La storia, 10 mesi dopo, si ripete. Allora gli ucraini del Dnipro, oggi, come nel 2011, gli spagnoli del Villareal. E stavolta, a differenza dell’anno scorso, non ci si potrà nemmeno appellare ad errori arbitrali (pareggio subito in netto fuorigioco nella semifinale di andata della stagione scorsa) ma si potrà parlare, legittimamente, di una serie di errori e di circostanze ben poco fortunate per gli azzurri, come tutto il periodo attuale. Se Marek Hamsik sblocca, la difesa, occasione per Bakambu a parte, regge bene e sulle fasce il Napoli spinge che è un piacere, i problemi sorgono tra attacco e panchina. Insigne e soprattutto un impreciso Higuaìn continuano il loro periodo no, Mertens si dà un gran da fare ma spesso è impreciso, se la cava discretamente, con tutti i suoi limiti, Lopez, stessa cosa per Valdifiori. Gioca bene, e segna, un ritrovato Hamsik, salva il risultato Reina sullo 0 a 0. Ma la sfortuna e gli errori di Sarri (che avrebbe dovuto osare molto di più nella ripresa anzichè cambiare in difesa e a centrocampo) fanno il resto. Il pareggio di Pina su un cross proveniente da sinistra che diventa un tiro imparabile per l’estremo azzurro rappresenta l’emblema di un periodo nel quale al Napoli gira tutto per il verso sbagliato, proprio tutto. Se 5 anni fa il Napoli fu condannato, in terra spagnola, da una deviazione sul 2 a 1 per i “sottomarini gialli”, dopo lo 0 a 0 del San Paolo e da 3 pali, oggi la differenza la fanno ancora un palo (su un quasi autogol su deviazione dopo un cross di Mertens) e, come detto, un cross sbagliato. Tornando a Sarri ed alle sue decisioni opinabili (come tutto ciò che riguarda il calcio, numeri a parte), sono apparse cervellotiche le decisioni di togliere Strinic, buona gara la sua, per inserire Maggio e, sull’1 a 1 (quando di reti per qualificarsi ne servivano 2) Valdifiori per Jorginho quando bisognava attaccare. Quel che è certo è che il Napoli, adesso, deve risorgere dalle sue ceneri e ricompattarsi in attesa di un’altra sfida contro un’altra grande delusa europea, la Fiorentina, sconfitta 3 a 0 a Londra dal Tottenham, al Franchi lunedì sera in campionato.

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