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Terza vittoria consecutiva per la nuova Roma di Spalletti contro una pericolosa Sampdoria. I nuovi acquisti El Shaarawy e Perotti sono stati i più propositivi. L’attaccante argentino ha siglato la prima rete con la maglia giallorossa e regalato la vittoria ai suoi. Stop. Le buone notizie sono finite. Come è già accaduto nella gara contro il Sassuolo, la Roma ha provato a creare qualche azione nel primo tempo, per poi abbassarsi tutta a ridosso della propria area nei secondi quarantacinque minuti. Una strategia, se così si può definire, che ha portato nove punti, ma che a modesto parere di questa rubrica non può durare a lungo. Prima o poi la fortuna si volta dall’altra parte. Di fronte c’era la compagine guidata dall’ex giocatore e poi tecnico Vincenzo Montella, detto l’aeroplanino (all’epoca). L’allenatore napoletano, come è sua abitudine, non è venuto all’Olimpico per alzare barricate o muraglie. Ha ordinato ai suoi di giocarsi la partita. E così è stato, soprattutto nel secondo tempo. Per circa cinquanta minuti, la nostra Roma ha tenuto alto il baricentro e ha provato a inventare qualcosa. Perotti ha svariato lungo tutto il fronte d’attacco, per far girare palla e favorire gli inserimenti degli esterni e dei centrocampisti. Il gol del vantaggio, però, è scaturito da un’azione rocambolesca e dunque fortunata, che ha permesso a bello de nonna Florenzi di colpire indisturbato di testa. Uno a zero, e risultato che tutto sommato ci poteva stare. Nella ripresa, ottima combinazione tra il “Faraone” e Perotti, con il secondo che ha fulminato il portiere con un potente destro al volo. La contesa sembrava chiusa. Invece la squadra giallorossa, come sempre, è stata capace di far riaprire la partita agli avversari. Colossale dormita difensiva al limite dell’area, Fernando ha concluso indisturbato. Deviazione involontaria dell’indolente (a proposito, anche ieri si è rivelato il solito fantasma) e 2 a 1. A quel punto, giustamente, gli undici dell’aeroplanino ci hanno creduto. Montella ha gettato nella mischia anche un altro ex di lusso: Antonio Cassano. Il fantasista barese, per il poco tempo in cui ha calcato il terreno di gioco, ha sfoggiato perle di alta scuola calcistica: passaggi, finte, e ha sfiorato pure il gol del pareggio. Ormai gioca quasi da fermo, ma contro questa Roma lenta e compassata sembrava Flash. Anche Dodò, altro ex, è stato tra i migliori in campo. Nella Roma, ancora una volta, questo spazio ha premiato Florenzi per l’impegno e per il gol, e ha ringraziato i provvidenziali Perotti e El Shaarawy. Sugli altri, meglio stendere un velo pietoso. Figuratevi che è riapparso anche Dzeko. Per la cronaca, non ha azzeccato una giocata. Sta bene seduto, è un vero peccato farlo alzare. E ci aspettiamo sempre qualcosa in più anche da Salah.


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