Views: 2
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Chiusura dolce di un campionato amaro a San Siro. Sotto gli occhi dei propri sostenitori, il Milan conclude una brutta stagione con una bella vittoria. L’ultima partita della stagione al Meazza finisce con un rotondo 3-0 dei rossoneri sul Torino.
LA CRONACA – Inzaghi sceglie di schierare Pazzini, Honda ed El Shaarawy nel tridente offensivo, in difesa scelte quasi obbligate con Zaccardo a destra e Bocchetti a sinistra. Ventura ha gli uomini contati in attacco e rispondono al nome di Martinez ed Amauri. Le squadre partono contratte e il Milan si produce in un prolungato possesso palla col Toro attendista. L’atteggiamento rinunciatario dei granata lascia troppo spazio ai rossoneri che passano in vantaggio. Al 18′ Zaccardo mette in mezzo dalla destra, El Shaarawy controlla e batte Padelli con un destro preciso. Il ‘faraone’ torna al gol dopo più di sei mesi. Il vantaggio dà coraggio ai rossoneri che alzano il baricentro della pressione mettendo in difficoltà i granata, piuttosto imprecisi nei disimpegni. A mano a mano il Torino comincia ad avanzare ed il Milan si irretisce. La costruzione di gioco del Toro però non è fluida e risulta spesso prevedibile, facendo infuriare Ventura. Si sente la mancanza dell’imprevedibilità di Quagliarella là davanti. Al 38′ è ancora il milan a sfiorare il gol: Pazzini di tacco innesca El Shaarawy, ma stavolta il faraone non è preciso e spara a lato. Quattro minuti dopo, il colpo di scena che non ti aspetti: Amauri (in fuorigioco) fa sponda per Molinaro che si inserisce lanciato a rete, ma viene atterrato da Zaccardo al limite dell’area. Per Valeri è chiara occasione da rete e quindi espulsione. Zaccardo lascia dunque i suoi in dieci e va anzitempo sotto la doccia. Il Toro non riesce, però, a trovare il pareggio nel finale della prima frazione e si va al riposo sul risultato di 1-0 per il Milan.
Nella ripresa Alex resta negli spogliatoi, alle prese con un problema fisico, al suo posto Mexes. Poli scala in difesa, nella posizione che era di Zaccardo, ed i rossoneri sembrano schierarsi con un 4-4-1.
Nonostante la superiorità numerica, il Torino non riesce a cambiare marcia e a dare una scossa alla partita. A darla, ma in negativo, ci pensa invece Molinaro, al 56′. Pazzini e Van Ginkel scambiano al limite dell’area, la palla torna all’olandese che, appena entrato in area, viene atterrato da Molinaro. Espulsione diretta per il difensore e rigore per il Milan. Dal dischetto va Giampaolo Pazzini che, con una conclusione centrale, non fallisce e regala il raddoppio ai suoi. Gol numero 100 per Pazzini, che festeggia con tanto di maglia celebrativa. Il Toro è alle corde, anche se in realtà non è mai entrato in partita. Tant’è che, appena dieci minuti dopo il gol del raddoppio, arriva anche il tris. El Shaarawy riceve in area da Van Ginkel e, tutto solo davanti a Padelli, non può sbagliare. Doppietta per l’italo-egiziano, che festeggia così nel modo migliore il ritorno in campo da titolare, dopo i tanti problemi fisici. Reazioni nulle dei granata, il cui elettrocardiogramma resta piatto. Nel Milan c’è spazio anche per il giovane Mastalli che rileva Poli e, pochi minuti dopo esser entrato, rischia di andare in gol. I ritmi sono blandi e il Milan controlla agevolmente i timidi tentativi offensivi degli avversari. Il Torino ha l’occasione di trovare almeno il gol della bandiera con El Kaddouri che, a tu per tu con Abbiati, si fa ipnotizzare dall’esperto portiere milanista. Grande intervento dell’estremo difensore milanista, che a fine partita si congederà da San Siro dopo tanti anni. Dopo tre minuti di recupero Valeri sancisce la fine delle ostilità e San Siro può esultare.
Ventura ha tutti i suoi buoni motivi per adirarsi coi suoi. I granata non sono praticamente mai entrati in campo, rendendosi poche volte pericolosi dalle parti di Abbiati e non cambiando mai marcia, soprattutto a centrocampo.
Inzaghi, invece, ha di che essere soddisfatto, seppur dalla tribuna, visto che, a fine primo tempo, è stato espulso per proteste. Ottimo il rientro di Stephan El Shaarawy, che trova la doppietta con la maglia del Milan dopo circa 2 anni e mezzo. Per trovare l’ultima doppietta del faraone a San Siro, bisogna persino andare indietro al luglio 2012. La nota negativa di una serata che, a fine primo tempo, rischiava di essere rovinata, è l’ennesima espulsione. Con quella di stasera, sono 13 le espulsioni collezionate in questa stagione dai rossoneri. La produzione offensiva è, invece, nettamente migliorata con l’assenza di Menez. Maggiore spazio per i movimenti degli attaccanti, che trovano migliore affinità con la punta centrale.
Dati che devono far riflettere, perchè nella prossima stagione dovrà essere tutta un’altra storia.
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento