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Pensavate che quest’anno sarebbe andata diversamente. Ammettetelo, pensavate davvero che la Juventus potesse non vincere il sesto scudetto di fila. E invece no. Ogni entusiasmo iniziale è stato stroncato da una squadra che si è dimostrata regina del campionato italiano e quasi anche d’Europa. Quest’anno, Allegri, ha sfiorato il miracolo e la finale di Champions League persa, in virtù anche di una Coppa Italia vinta, lascia non poco amaro in bocca. Resta, senza dubbio, ugualmente, un’annata storica. Nessuna squadra italiana ha fatto ciò che ha fatto la vecchia signora. Il duello più entusiasmante ha visto protagoniste Roma e Napoli. Una lotta eterna, per il secondo posto, durata fino all’ultima giornata di campionato. Anzi, precisamente, fino all’ultimo minuto. La Roma ha dimostrato di aver saputo ritrovare la Champions che gli è mancata un anno fa, uscendo ai preliminari contro il Porto. Il Napoli, a sua volta, ha dimostrato che il terzo posto gli è andato molto stretto. I partenopei, guidati da Sarri, hanno battuto tanti record dimostrandosi una delle squadre con il miglior calcio d’Europa; quello che fa divertire il pubblico e non fa mai annoiare (lo farà fortunatamente anche ad Agosto con i preliminari). Per quanto riguarda le milanesi, è chiaro che, la maggior parte di persone sono deluse. Ci si aspettava tanto o comunque di meglio. Sotto i riflettori c’era soprattutto l’Inter, colpevole però di non essere riuscita a gestire al meglio il mercato estivo. Ora che, anche la società del Milan è in mano ad un presidente cinese, le cose potrebbero cambiare. Lo si deduce già dai colpi di mercato del Milan, il cui problema non sono certamente i soldi. Montella ha, poi, riabbracciato l’Europa, ma dovrà passare per la temibile porta dei preliminari d’Europa League. Ma passiamo dalle delusioni (o mezze) alle sorprese. L’Atalanta di Gasperini e la Lazio di Inzaghi hanno dimostrato di avere trovato il giusto assetto tattico. Di aver finalmente raggiunto per l’equilibrio fisico e psicologico che serve per ottenere grandi risultati. Peccato solo che la Lazio sia riuscita solo ad insidiare il Napoli, al terzo posto. L’Atalanta, invece, ci ha regalato un piccolo sogno regalandosi un’Europa targata Papu Gomez, Conti, Petagna, Caldara.

Ed ora Gasperini è pronto a metterci tutto se stesso in Europa, sperando che il cammino possa finire il più tardi possibile. Purtroppo le delusioni non sono finite. Il Sassuolo rientra fra queste, così come la Fiorentina. Due squadre che malgrado abbiano tecnici di un certo calibro, non sono mai riuscite ad essere costanti. I neroverdi hanno pagato la stanchezza dei preliminari d’Europa League dell’anno scorso, mentre la Fiorentina ha pagato il non riuscire ad esprimere, al miglior modo, le proprie qualità. Ci sono, poi, quelle che si sono limitate a disputare un campionato tranquillo, a metà classifica. Fra queste la Sampdoria, il Torino, l’Udinese, ma soprattutto il Cagliari di Rastelli. In quanto neo-promossa, la formazione sarda è riuscita a non fare la fine del Pescara e ad evitare i rischi del Crotone. Ah, ecco perché è “quasi” un film già visto. La più bella favola, indubbiamente insieme a quella della Dea nerazzurra, è stata quella del Crotone. I ragazzi di Nicola, infatti, sono riusciti in quello che era impossibile: salvarsi. All’ultima giornata grazie alla sconfitta dell’Empoli in terra siciliana, con la conseguente vittoria per 3-1 ai danni della Lazio, la squadra calabrese ha condannato matematicamente quella toscana in B. Non era mai successo che una squadra con soli 9 punti all’andata riuscisse in tale impresa. Una piccola porzione anche per un popolo che ha sempre sostenuto i propri beniamini senza mai lasciarli soli. Destino diverso, invece, per Pescara e Palermo (oltre che Empoli) destinate al fondo della classifica e, quindi, alla B. L’anno scorso la società di Zamparini (ora in mano a Paul Baccaglini) riuscì a salvarsi all’ultima giornata, ma si sa che nel calcio non sempre può andare bene. In conclusione, però, non possiamo che ringraziare la nostra amata serie A che ci regala emozioni e partite al cardiopalma trasmettendoci sempre di più l’importanza del calcio senza la quale (forse) non si potrebbe vivere. Senza la quale non esisterebbero legami fra tifosi e club. Non esisterebbero le emozioni della zona cesarini e le delusioni per qualche punto perso. Il calcio è così; giusto e ingiusto, bello e brutto, amico quanto nemico, emozionante e noioso. Il calcio ha mille facce e noi dobbiamo essere pronti ad amarle tutte. Al prossimo anno, cara serie A. Al prossimo anno cari tifosi e che l’amore verso questo sport possa non diminuire mai. Infine, auguri al Benevento Calcio che dopo 84 anni ha conquistato la B e, inaspettatamente, dopo 85 è la terza squadra in serie A. Un ritorno per le campane. Ci sarà finalmente un nuovo derby, almeno per il prossimo anno (e si spera per tanti altri) dopo esattamente 30 anni dall’ultimo (fra Napoli e Avellino). Si è consluso il quadro, dunque, ma è tempo già di pensare all’anno prossimo. Chissà quante altre emozioni ci riserverà la massima serie. Noi, naturalmente, non vediamo l’ora di provarle tutte!

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