Views: 0
Rubrica a cura di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Il campionato non è mai stato così equilibrato, l’anno scorso si stava già parlando di una Juve in fuga e inarrestabile, mentre nel giro di un anno tutto è cambiato. La stessa Juve, anche se non più la stessa per la mini-rivoluzione effettuata in estate, annaspa come non mai e, in casa del Sassuolo, ha subito la quarta sconfitta in dieci partite e solo un miracolo potrebbe far ritornare in corsa gli uomini di Allegri per la lotta scudetto. Complimenti alla squadra di Di Francesco che continua a stupire e che ormai non è più una sorpresa, fare punti al Mapei Stadium è diventato difficilissimo e questo è merito di una compattezza e un’organizzazione che fanno la differenza. Ci ha pensato un gol di Sansone a stendere Madama tramortendola definitivamente e spegnendone ogni tentativo di ascesa verso i primi posti. La copertina, oltre che per la compagine emiliana, è tutta per Roma e Napoli che vincono, convincono e divertono. I giallorossi sono al primo posto e confermano di essere i principali candidati per la vittoria del titolo. Contro l’Udinese si è vista una squadra che va in gol con facilità e che chiude subito le partite, Pjanic ormai non sbaglia più un colpo e segna con una certa continuità, Gervinho è ritornato quel giocatore devastante e anche Maicon è ritornato al gol. Niente da fare per un’Udinese che non è riuscita mai a stare in partita. Lo stesso è successo al Palermo contro il Napoli che, imponendosi contro i rosanero, ha brindato al quinto successo consecutivo. Un rullo compressore la squadra di Sarri che sin dai primi minuti ha chiuso gli avversari nella propria metà campo con il solo demerito di aver tenuto la partita aperta fino a dieci minuti dalla fine. Raramente si è visto un Napoli giocare con questa intensità e autorevolezza, il pubblico non può che essere soddisfatto per queste prestazioni per palati fini. Sbalorditivo Higuain che comanda la classifica cannonieri con otto gol, mentre c’è stata gloria anche per Mertens che, pur giocando meno rispetto ad altri, è uno che può cambiare le partite da un momento all’altro con la sua verve. È caduta la Lazio a Bergamo nonostante il vantaggio iniziale di Biglia. Si sapeva che sarebbe stata dura per i biancocelesti giocare in terra orobica e, alla fine, si sono dovuti piegare a quattro minuti dalla fine. I capitolini o vincono o perdono, non esiste il pareggio per loro, ma alla voce sconfitte emerge già un quattro, un po’ troppo per chi intende dare fastidio alle prime della classe. Un’altra squadra che non conosce il sapore del pari è la Fiorentina che, in casa dell’Hellas, si è rilanciata dopo una settimana terribile e ha in Kalinic il suo uomo più prolifico. Un acquisto sicuramente azzeccato quello dell’ex Dnipro che ha avuto un ottimo impatto con il campionato italiano. La Viola resta al secondo posto insieme al Napoli e all’Inter che, nell’anticipo del turno infrasettimanale, ha sbancato Bologna con il ritorno al gol di Icardi. Un’altra prestazione non eccelsa degli uomini di Mancini che, però, pur in inferiorità numerica, non hanno perso coesione e solidità per portare a casa i tre punti. Seconda vittoria consecutiva per il Milan che, superando il Chievo con un gol di Antonelli, spegne un po’ le polemiche che avevano messo anche in dubbio la panchina di Mihajlovic. Nello scontro tra le due favole della serie A, Frosinone e Carpi, la gloria è per i ciociari che, nel recupero, hanno trovato il colpo vincente con Sammarco. Partita pirotecnica tra Torino e Genoa, un 3-3 che ha visto protagonista il rossoblu Laxalt, autore di una doppietta. Una menzione doverosa anche per Pavoletti che, dopo aver segnato fiumi di gol in serie B, ha dimostrato di vedere la porta anche in massima serie. 9 gol su 15 partite per lui con la maglia del Genoa, una media realizzativa degna di un bomber di razza.

Lascia un commento