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C’era tanta attesa per la sfida scudetto tra Juventus e Napoli, riflettori puntati su Torino per la madre di tutte le partite. I napoletani così la considerano, da tempo immemore e, a maggior ragione in quest’annata, dove ci si sta contendendo la leadership del campionato. La Juve è abituata a stare lì in alto, mentre il Napoli ci sta arrivando pian piano e quest’anno, contrariamente ai pronostici iniziali, la squadra sta stupendo tutti meritando la vetta. Ma adesso c’è una nuova capolista ed è la Juventus che si è aggiudicata la sfida scudetto con un guizzo di Zaza a due minuti dal 90′. Il Napoli si era presentato allo Juventus Stadium da capolista, con il piglio della grande squadra, giocando con l’autorevolezza di sempre, mentre i bianconeri di mister Allegri dovevano cercare i tre punti per disarcionare gli azzurri. La gara si è giocata sul filo di un sottile equilibrio, erano i partenopei ad avere in mano il pallino del gioco mantenendo per larghi tratti il possesso della palla, ma la Juve comunque non dava punti di riferimento e quando ripartiva poteva far male. Ci si stava incanalando verso uno giustissimo 0-0, il risultato più giusto visto il grande equilibrio in campo, poi quasi al fotofinish, Zaza ha fatto partire un tiro da fuori area con la deviazione che ha sorpreso Reina mandando in estasi il popolo juventino. La squadra di Sarri si è sentita un po’ beffata, sia per come è maturata la sconfitta e sia per aver perso il comando della classifica, passato ora nelle mani della truppa di Allegri. Il campionato è più aperto e appassionante che mai, ora la Juve è chiamata a difendere questo punto di vantaggio dopo una rincorsa che ha dell’incredibile viste le quindici vittorie consecutive. Attenzione a questa Roma di Spalletti che, dopo il quarto successo consecutivo, sta rilanciando le sue quotazioni per quanto riguarda la corsa al podio della classifica. Il successo di Carpi è stato importante anche perché è ritornato al gol Dzeko, uno su cui si era puntato tantissimo per il tricolore e poi a gennaio sono arrivati veramente degli innesti preziosi che hanno alzato il tasso di competitività dell’organico. Che gara al Franchi tra Fiorentina e Inter! Proprio allo scadere Babacar ha regalato ai viola un successo che vale il terzo posto. I nerazzurri avevano gelato lo stadio con il vantaggio di Brozovic ma poi Borja Valero e il fortunoso ma decisivo gol di Babacar quasi a tempo scaduto, hanno fatto esplodere di gioia la tifoseria gigliata mentre quella nerazzura è sempre più perplessa. Ora l’Inter, che fino a qualche settimana fa lottava per il tricolore, occupa la quinta posizione e deve guardarsi le spalle dall’inseguimento dei cugini del Milan che, battendo 2-1 il Genoa, si sono portati a soli due punti da loro. Honda e Bacca hanno firmato la vittoria contro i grifoni, e l’attaccante colombiano ha messo a segno il suo tredicesimo gol raggiungendo Dybala. La Lazio, con una cinquina, ha mortificato il Verona, vittoria che porta le firme di quei giocatori offensivi che sicuramente possono rendere la squadra biancoceleste competitiva per ben altri posti, e stiamo parlando di gente come Matri, Mauri, Felipe Anderson, Keita e Candreva. In coda, colpo grosso del Frosinone ad Empoli, la doppietta di Ciofani ha regalato ai ciociari tre punti che fanno ben sperare per la salvezza, un Immobile show ha permesso al Torino di sbancare Palermo, il Bologna è stato corsaro ad Udine con un battito animale di Destro, mentre sono terminate in parità le sfide tra Chie

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