Views: 3

Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
Ha conquistato l’Eccellenza con la maglia del San Vito Positano per poi disputare un campionato di altissimo livello come se non ci fosse alcuna differenza di categoria. Eppure, altro che calcio dilettantistico, Valerio Esposito si è ritrovato a marcare un certo Gonzalo Higuain, il suo ruolo è quello di mordere le caviglie degli avversari e neanche il Pipita poteva essere risparmiato. Del resto, non capita mica tutti i giorni di marcare un mostro sacro come il bomber argentino! Diciamo che, dopo quell’episodio, Higuain, in via precauzionale, ha giustamente abbandonato il campo ma si era trattato di un legittimo scontro di gioco senza alcuna cattiveria, però, appena la notizia si è diffusa e non erano chiare le condizioni del centravanti del Napoli, si è scatenata una crociata contro il povero Esposito. Il quale, con tono dimesso e affranto, si è scusato pubblicamente ripetendo continuamente “non volevo, non volevo, non dovevo, non dovevo…”. Quelle parole trasudavano imbarazzo, senso di colpa, mortificazione, sincerità soprattutto, per Higuain era una amichevole, per Valerio no, quel gesto, magari scomposto ma figlio dell’emozione, gli è costato una condanna mediatica rientrata subito quando si è avuto modo di accertarne la buonafede.
E poi, considerando ciò che è riuscito a fare Higuain quest’anno, ben 36 gol con cui ha stracciato tutti i record del campionato italiano, quel “colpetto” è stato beneaugurante. Valerio Esposito, nello scorso campionato, ha formato una grande coppia difensiva insieme a Vallefuoco in un San Vito Positano accreditatosi come la vera rivelazione del girone B di Eccellenza e che, se avesse militato nell’altro raggruppamento, avrebbe vantato la miglior difesa. Per quasi tutto l’anno, la squadra giallorossa è stata alle spalle di due autentiche corazzate come Città di Nocera e FC Sorrento che, fino all’ultima giornata, si sono contese la leadership del girone con i molossi che l’hanno spuntata guadagnando la promozione in D. Il Portici, sicuramente, ha messo a segno un grande colpo di mercato assicurandosi le prestazioni di uno come Valerio Esposito, proprio l’elemento che serviva alla retroguardia di mister Borrelli.
Nello scorso campionato, soprattutto dopo il girone d’andata, al Portici è mancato proprio uno da affiancare a Fiorillo, si è adattato Sardo, anche con risultati lusinghieri, ma adesso bisognava ovviare al problema. La scelta è ricaduta su un difensore di affidabilità e temperamento, che in campo sa farsi rispettare, proprio come deve fare chi presidia la propria area di rigore. Dalla costiera amalfitana alla costa vesuviana, e poi è di Torre del Greco, il “Liguori” è casa sua, un ulteriore motivo per scegliere lui come custode del fortino porticese. “Ridateci il San Ciro”, è la scritta che si può leggere in ogni angolo di Portici, la tifoseria vuole ritornare nel suo tempio ma, a quanto pare, anche quest’anno si è costretti ad emigrare. Ormai ci si sta abituando a convivere con questo problema malgrado la speranza sia sempre l’ultima a morire, intanto la certezza è che questo Portici sta puntellando anche la retroguardia, proprio quel settore in cui si era più scoperti, sta prendendo sempre più forma la creatura che non dovrà vagire ma ruggire…
(Foto tratta da NapoliMagazine)

Lascia un commento