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Continua la corsa del Milan in chiave Champion’s, con i rossoneri che portano in cascina tre punti fondamentali ai danni di un Genoa mai domo e sempre sul pezzo fino alla fine. Primo tempo terminato in parità, grazie ai goal di Rebic e dell’ex Mattia Destro, che tra andata e ritorno ha rifilato tre reti ai rossoneri. Un risultato che ai rossoneri risultava essere molto simile ad una beffa, soprattutto dopo che dopo il vantaggio, arrivato dopo appena 13 minuti grazie ad un bel tiro di Rebic su respinta della difesa su punizione di Chalanoglou, Leao si è letteralmente divorato l’occasione del raddoppio. E così al 36′ arriva il pareggio dii Destro, ben appostato quasi sul dischetto del rigore, Tomori se lo perde per un attimo, ed in quell’esatto frangente l’ala genoana, ex rossonero, castiga senza pietà Donnarumma. Il Milan riprova subito a riportarsi in avanti, prima con Kessie e successivamente con Saelemekers , ma senza risultato. Si giunge dunque al secondo tempo, e dopo appena 4 minuti Rebic ha l’occasione di riportare in vantaggio il Milan ma, dopo una splendida azione condotta da Saelemekers e Kalulu, il francese crossa in area ma Rebic spedisce il pallone alle stelle sotto porta. I rossoneri si rifanno ancora sotto con Leao, apparso anche oggi abbastanza opaco, e Chalanoglou. Al 61′ Milan davvero ad un passo dal vantaggio con Kjaer, palla di pochissimo a lato. Al 62′ che arriva la svolta, quando Pioli opera un triplo cambio inserendo Brahim Diaz, Dalot e Mandzukic al posto rispettivamente di Saelemerkers, Kalulu e Leao. Al 67′ arriva finalmente il tanto agognato goal del sorpasso: angolo battuto da Chalanoglou, Mandzukic liscia da due passi e Scamacca insacca per la più classica delle autoreti. Mancano ancora venti minuti, il Milan prova a pungere ancora, ma senza riuscire a fare breccia nella difesa rossoblù, ed optando per abbassare i toni in campo. Ma la squadra di Ballardini non molla, ed all’86’ sembra che la frittata sia fatta: Donnarumma esce in malo modo, perde la presa, ma prima Behrami -entrato da poco al posto di Strootman – e poi Masiello tirano a porta sguarnita ma trovano sulla linea Kjaer e Tomori a ribattere, doppio miracolo, fondamentale per la vittoria finale.

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