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Il Milan torna a vincere in trasferta grazie ad una rete di Reijnders al termine del primo tempo. Un primo tempo un cui i padroni di casa si erano resi molto pericolosi ed erano anche riusciti ad andare in vantaggio nei minuti iniziali con Dany Mota, ma la rete è stata annullata per un precedente fallo di Bondo su Theo Hernandez. La difesa rossonera si era fatta trovare impreparata dopo aver perso due rimpalli a centrocampo. Polemiche sul fallo che a dire il vero poteva essere come non poteva essere dato. Il Monza però ha avuto la forza di rialzarsi e confezionare almeno tre occasioni nitide, di cui una con Maldini, la cui palla ha scheggiato il palo alla destra di Maignan, ma con fuorigioco, una con Pereyra, su cui Maignan ha compiuto un vero miracolo ed un’ altra ancora con Maldini, palla a lato. Okafor si mangia una ghiotta occasione al 20′ tirando debole e centrale, poco dopo altra occasione sprecata dallo svizzero che calcia fuori. Al 43′ il Milan si porta in vantaggio,: rapida ripartenza di Chukweze che passa a Pulisic, il cui cross va a pescare Morata al centro dell’ area, la sfera rimpalla su Izzo e perviene a Reijnders che di testa insacca da pochi metri. Nella ripresa Reijnders ci prova ancora di prima intenzione, sugli sviluppi di un corner, la palla viene sporcata da Okafor, ma il portiere non si lascia ingannare. Al 63′ entra Leao al posto di Okafor. Subito triangolo con Reijnders, ma la palla di ritorno viene calciata male dal portoghese. Al 67′ accelerata di Theo Hernandez che costringe Turati a rifugiarsi in angolo. A dieci dalla fine Vignato, entrato al posto di Dany Mota, prova la conclusione al volo, ma senza precisione. All’ 85′ Leao fa tutto benissimo: parte dalla sua area, salta come birilli almeno 5 tra centrocampisti e difensori, ma si allunga la palla di quel tanto che basta al portiere per prenderla. Primo tempo più di marca monzese, ma con il Milan in vantaggio che nel secondo tempo consolida il possesso palla e mantiene il risultato conquistando e portando a casa i tre punti in palio.
Donatella Swift

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