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Il Milan si gode un paio di settimane in vetta alla classifica, ma soprattutto a punteggio pieno e con sette goal all’attivo a fronte di nessun goal nella casella delle reti subite. Non male per una squadra che da qualche settimana e‘ stata costretta, suo malgrado, a rinunciare momentaneamente alle prestazioni di Ibrahimovic, risultato positivo al Intendiamoci, le tre squadre fin qui affrontate – Bologna, Crotone e Spezia – non sono sicuramente paragonabili ad interlocutori calcistici di ben più blasonato prestigio, ma è anche un fatto che non subire goal e farne sette costituisce un viatico di tutto rispetto. Contro il neopromosso Spezia il Milan ha comunque avuto il suo d a fare, non deve illuder il risultato finale, perché nel primo tempo la squadra di Italiano era riuscita ad imbrogliare al meglio la compagine rossonera, che fino al 45’ aveva messo in campo una squadra la cui età media era di circa 23 anni. Nella ripresa è bastato inserire Chalanoglu e Kessie, due dei reduci dalla partita dai rigori infiniti contro il Rio Ave giovedì scorso, per avere ragione dei bianconeri liguri. Da un calcio piazzato di Chalanoglu infatti è arrivato il primo goal dei rossoneri, l’inserimento di Leao è stato impeccabile e da punta vera. Poi è arrivato il raddoppio di Theo Hernandez, abilissimo, ma soprattutto agilissimo nel lasciare sul posto Verde e puntare alla porta Avversaria. A questo proposito sarà interessante il duello sulla medesima con Hakimi nel derby alla ripresa. Il terzo ed ultimo goal, sempre di Leao, ha suggellato un risultato che come detto non deve illudere. Al Milan manca ancora un centrale ed una prima punta in grado di dare il cambio ad Ibrahimovic, Colombo, per quanto tenace e voglioso di darsi da fare in campo, non può essere considerato il vice dello svedese.

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