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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
E sono due. Il Milan si risolleva, inanellando il secondo successo di fila in campionato, nella settimana decisiva per il futuro di Mihajlovic. Il tecnico rossonero respira ossigeno puro, grazie alla vittoria col Chievo, che va a fare il paio con quella di domenica raggiunta col Sassuolo. San Siro si gode quindi la seconda vittoria in pochi giorni e la classifica torna a farsi interessante, seppure la vetta rimanga comunque lontana.
MILAN VERSIONE DIESEL – Mihajlovic sceglie ancora Alex in coppia con Romagnoli al centro della difesa, con Abate ed Antonelli sugli esterni. Dal centrocampo in su tutto confermato secondo le idee di domenica scorsa: ancora Cerci e Bonaventura con Bacca. Il Milan parte bene ed arriva al tiro dopo pochi minuti con Kucka, ma la mira è da registrare. Cerci si impegna sulla fascia destra, ma la manovra inizialmente lenta dei rossoneri trova pochi spazi tra le maglie ordinate clivensi. A metà primo tempo si infortuna Abate, che lascia il posto a De Sciglio. La noia la fa da padrona per gran parte della prima mezzora di gara, tra qualche buona azione di Bonaventura e un paio di scatti a vuoto di Bacca. A regalare il primo brivido è invece Pellissier, che scalda le mani a Donnarumma con un colpo di testa su una punizione battuta da Birsa, ma il giovanissimo estremo difensore si fa trovare pronto. La risposta della squadra di casa è timida: un tiro a giro di Cerci di poco a lato. Poi, all’improvviso, sul finire del primo tempo, il Milan si sveglia e cinge d’assedio l’area avversaria, ma tra cross imprecisi e un tiro d’esterno di Bonaventura il risultato non cambia. Nella ripresa Maran sostituisce Frey con Cacciatore, Mihajlovic dà fiducia all’undici iniziale. I rossoneri escono dagli spogliatoi con un altro piglio e si fanno subito vedere con un tiro di De Sciglio parato senza patemi da Bizzarri. Al 50′ il portiere gialloblu è strepitoso a dire no su un colpo di testa velenosissimo di Kucka. Non può nulla, invece, sull’azione che si sviluppa di lì a poco: Bonaventura dal vertice sinistro dell’area serve dentro per Bacca, il colombiano controlla e scarica su Antonelli che con un destro chirurgico infila il gol del vantaggio. Passano solo 5 minuti ed è ancora Milan: angolo dalla destra, Bizzarri non trattiene, Alex alza un campanile, ma Bonaventura spara sulla difesa. La squadra di Mihajlovic spinge e una combinazione sull’asse Bonaventura-Kucka porta al tiro lo slovacco, ma la palla viene deviata in angolo. Al 66′ piccolo blackout difensivo del Milan: Paloschi si infila in un buco e arriva al tiro, ma Donnarumma è strepitoso e chiude in angolo. E’ solo un’oasi nel deserto, perchè i rossoneri sfiorano ancora il gol: Bonaventura inventa e crossa teso per Cerci, l’ex Toro non arriva sul pallone per poco. Maran vede i suoi troppo statici e allora prova a cambiare qualcosa in attacco inserendo Meggiorini per Pellissier. Al 77′ è Bonaventura a sfiorare il gol: cross dalla destra deviato di Alex e l’ex atalantino, di prima, spara alto di poco. Il Milan controlla un Chievo piuttosto sulle gambe e prova ancora a chiuderla al minuto 82, quando Bonaventura imbecca Bertolacci in area, il centrocampista serve Bacca, ma il colombiano arriva a pochi millimetri dall’appuntamento con la sesta rete in campionato. Il Chievo non ne ha più, giusto il tempo di rischiare di subire il raddoppio milanista con Kucka di testa su azione d’angolo, ma il risultato non cambia. Il Milan può festeggiare sia la vittoria che la prima partita del campionato in cui non subisce reti.
LA RIVINCITA DEI NUOVI – La partita col Chievo sancisce la conferma di quanto visto, in parte, col Sassuolo. Bertolacci è in netta ripresa e comincia a prendere parte alla manovra. Kucka riesce a coniugare alla quantità un’ottima dose di pericolosità sottoporta, ma la mira, per ora, scarseggia. Romagnoli pare aver trovato in Alex il compagno di reparto preferito, con cui sostenere bene la linea arretrata. E la voce “zero” ai gol subiti questa sera ne è testimone. Al novero dei nuovi, o quanto meno dei ritrovati, possiamo inserire anche Cerci, che quanto meno dimostra di metterci tanta volontà e qualche spunto dei suoi, la gamba arriverà. Bacca non è arrivato al gol questa sera, ma dimostra di essere un pericolo costante per le difese avversarie. Insomma, tanti aspetti positivi per Sinisa che è apparso anche meno vulcanico in panchina, complice un secondo tempo di buon livello dei suoi. Se la strada della redenzione assoluta è ancora lontana, i rossoneri hanno quanto meno intrapreso il sentiero giusto.
Twitter: @Val_CohenLauri

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