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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Traguardo raggiunto. A San Siro, il Milan batte per 2-1 il Carpi e conquista la semifinale di Coppa Italia – Tim Cup. Vittoria tutto sommato meritata, con un primo tempo pressochè perfetto e qualche apprensione di troppo nella ripresa. La squadra emiliana ci mette il cuore nel finale, ma la missione milanista è troppo importante per essere fallita.
LA CRONACA – Primo tempo a tinte rossonere. Il Milan parte col piglio giusto sin da subito e mette in apprensione Brkic. Dapprima con un colpo di testa di Zapata, che Romagnoli non riesce a correggere in rete. Poi, al 14′, con un calcio di punizione su cui l’estremo difensore biancorosso è costretto a chiudere in angolo. Sono le avvisaglie di un pericolo imminente, perchè, di lì a poco, il Milan passa in vantaggio. Honda illumina in profondità, Bacca salta anche il portiere e deposita in rete con una deliziosa rabona. I rossoneri tengono il piede sull’acceleratore e producono un altra palla gol con Kucka che impegna ancora Brkic. Nulla può, il portiere serbo, al 28′, quando Bacca scappa via e rifinisce in orizzontale per Niang che, tutto solo, deposita in rete il più facile dei gol. A questo punto, il Milan arretra il proprio raggio d’azione e il Carpi prova a costruire qualche azione pericolosa, non riuscendoci. Così, termina la prima frazione sul risultato di 2-0 per i rossoneri.
Nella ripresa, Castori sceglie di inserire subito i nuovi arrivati Mancosu e Crimi e la mossa avrà il suo peso sul match. Gli emiliani sono più intraprendenti e creano subito un pericolo con Lasagna. Al 4′, però, il Milan combina la frittata: Lasagna scappa via in contropiede a De Sciglio, arriva indisturbato fin dentro l’area rossonera e serve al centro Mancosu, che non deve fare altro che appoggiare la palla alle spalle di Abbiati. Ingenuità colossale per la squadra di Mihajlovic che si fa beffare da una ripartenza sul doppio vantaggio. Il Carpi prende coraggio, ma il Milan tiene. Mihajlovic manda in campo Boateng e Bertolacci per dare energia al centrocampo, Castori si gioca anche la carta Martinho. All’85’ Bacca scappa via in contropiede saltando Simone Romagnoli, ma viene messo giù da Letizia in area. Per Calvarese non c’è rigore e la panchina rossonera s’infuria.
Ancora una volta, il Milan gioca bene solo per un tempo. A Roma, prima frazione sonnecchiosa e secondo tempo super dei rossoneri. Quest’oggi, invece, il canovaccio è stato ribaltato, con un ottimo primo tempo e alcune dormite che hanno fatto infuriare Mihajlovic nella ripresa. Lavori in corso, dunque, per Sinisa Mihajlovic che spera nel supporto del calciomercato, per tenersi stretta la panchina. Panchina, per ora, salva.
Twitter: @Val_CohenLauri

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