16 Maggio 2026
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Il film del Campionato: venticinquesima giornata

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L’esultanza di Gabigol al primo gol italiano

Benvenuto in un nuovo appuntamento con il film del Campionato. Non perdiamoci in chiacchiere ed addentriamoci subito nella venticinquesima giornata di Serie A. A causa della sfida in Portogallo di questa settimana, la giornata comincia con la Juventus affronta il Palermo allo Juventus Stadium. C’è poco da dire su chi domina il match poichè i bianconeri, come sono soliti fare, si impongono in casa lasciando al Palermo una quasi inesistente possibilità di fare punti. Non c’è da aspettare tanto per il vantaggio della signora: al 13° Claudio Marchisio torna al gol con un tiro a porta vuota. Prima della fine dei primi 45 minuti, la Joya Dybala inventa su calcio di punizione senza esultare per rispetto nei confronti della società che lo ha cullato appena arrivato in Italia. Nella ripresa è sempre monologo Juve e al 63°, Dybala pesca Higuaìn che sigla il tris. Gol molto simile al primo dell’attaccante argentino nella gara con il Cagliari. Poi, lo stesso Higuaìn serve a Dybala un assist d’oro di tacco e la Joya sigla il definitivo poker. Il gol di Chochev al 93° fa imbestialire Buffon. Tuttavia la Juventus si prepara al meglio alla sfida contro il Porto in Champions. Nelle gare del Sabato la prima protagonista è l’Atalanta. A Bergamo, i ragazzi di Gasperini affrontano il Crotone. A fare la partita è la squadra nerazzurra che dopo essere andata negli spogliatoi sul punteggio di 0-0, passa n vantaggio grazie alla rete di Conti (la quarta stagionale). I calabresi, tuttavia, non riescono a recuperare lo svantaggio e la partita termina sull’1-0. Occhio alla prossima sfida fra Napoli e Atalanta. Due squadre che stanno esprimendo un ottimo calcio e che si affronteranno nell’impianto di Fuorigrotta ancora di Sabato. Alle 20:45 va di scena Empoli-Lazio con la squadra di Martusciello lontana dalla vittoria da ben tre gare. Quella di Inzaghi, invece, è reduce dall’ennesima beffa in casa contro il Milan nella gara terminata per 1-1. La Lazio si impone per quasi tutto il match andando, però, a riposo con il punteggio di 0-0. Nella ripresa, però, nonostante le poche occasioni è l’Empoli a passare con il gol di Krunic su assist di Pasqual. Passa solo un minuto, però, e la Lazio giunge al pareggio ritrovando Immobile. Inzaghi decide di sostiuire Radu con Dordevic. Il gol decisivo arriva, però, dai piedi di Keita Baldè al minuto 80°. Alla squadra della capitale basta soltanto gestire il vantaggio ed arrivare ad un’importante vittoria. La Domenica sportiva si apre, invece, con la gara al Dall’Ara fra Bologna e Inter. La squadra di Donadoni è reduce da 3 sconfitte consecutive, mentre Pioli vuole continuare la striscia di vittorie e prepararsi al meglio alla sfida casalinga contro la Roma. La partita resta in fase di stallo fino ai minuti finali del match. I rossoblu spaventano poco Handanovic, mentre Palacio nei primi 45 minuti si divora il gol del vantaggio. Sembra quasi scritto dal destino. Quando ad entrare sono Gabigol e Banega basta un’occasione. Banega verticalizza su D’Ambrosio che pesca in area Gabigol. Primo gol nerazzurro per il brasiliano che scrolla di dosso le critiche togliendo la maglia. Se il gol di Gabigol è importante, lo è altrettanto la parata di Handanovic qualche attimo dopo. Ad avere una buona opportunità è Torosidis che, però, spara sul corpo del portiere nerazzurro che salva il risultato. L’Inter si prepara al meglio ad affrontare Dzeko e compagni in quello che sarà un match a cinque stelle.

Il gol di Caprari, protagonista del match a Pescara

Nei match delle 15:00, il Napoli di Sarri (e aggiungerei tanto criticato da De Laurentiis) affronta il Chievo a Verona. La gara è di dominio azzurro e raramente il Chievo si affaccia dalle zone di Reina. Il vantaggio del Napoli è firmato da Insigne. Dopo un’azione resa bella dalla qualità del palleggio della squadra partenopea, il calciatore di Frattamaggiore con il suo classico destro a giro infila Sorrentino. Il raddoppio non tarda ad arrivare e 7 minuti dopo, sempre su iniziativa di Insigne e dopo un malinteso difensivo del Chievo, Hamsik a tu per tu con la porta non sbaglia (ed ora è a -5 da Diego). Si va a riposo sul punteggio di 2-0. Nella ripresa Allan esce per un infortunio ed è come una prefazione. Zielinski al 58° realizza insaccando per la terza volta il portiere dei padroni di casa. Il Napoli, poi, cala d’intensità subendo al 71° il gol dell’1-3 di Meggiorini (una delle bestie nere degli azzurri). Il Napoli nei minuti finali soffre la pressione dei gialloblu, che non trovano, però, il gol del 2-3. Non è Sarri a smentire De Laurentiis, bensì tutta la squadra ed una città intera che difende l’allenatore toscano. Testa al match casalingo con la vera sorpresa del campionato che si chiama Atalanta. Ad Udine, invece, clamorosa vittoria in rimonta del Sassuolo grazie ad uno strepitoso Defrel. Partita a tratti dominata dai friuliani e a tratti dominata dagli emiliani. Al gol di vantaggio di Fofana del 7° minuto, risponde Defrel, ma solo nella ripresa al 70°. 10 minuti dopo, circa, Berardi confeziona un assist al sempre presente Defrel che sigla una doppietta che regala un’importante vittoria alla squadra di Di Francesco dopo la sconfitta interna rimediata contro il Chievo. A Genova, nella sfida fra Samp e Cagliari, la squadra di Giampaolo non riesce nella quarta vittoria consecutiva e viene fermata da un buon Cagliari. La squadra di Rastelli trova il vantaggio con Isla (gol che mancava dal 2013). Al cileno risponde, poi, Quagliarella che a porta vuota su assist di Muriel fa 1-1. Nella ripresa parte bene il Cagliari, mentre la Samp riemerge solo dopo i primi minuti. Non basta l’entrata di Schick, abituato a segnare nella ripresa, a portare avanti i padroni di casa. Stavolta è 1-1. Un punto buono per il Cagliari nello stesso campo in cui uscì sconfitta la Roma. A Pescara è tornata la Zemanlandia. Il tecnico boemo subentrato ad Oddo (presentò le dimissioni) travolge in casa il Genoa per ben 5-0. Certo c’è chi dice che non è il miglior Genoa, ma se si pensa che Zeman ha effettuato solo tre allenamenti allora si capisce quanto sia bello veder tornare a vincere la squadra biancazzurra. Poca cronaca: solo tanti gol. Il primo causato da un autogol di Orban. Poi, il Pescara raddoppia con Caprari, per poi fare il tris con Benali (autore di una doppietta a Torino). Nella ripresa, prima Caprai, poi Cerri (al primo gol in A) travolgono definitivamente i ragazzi di Juric. La sfida con il Bologna la settimana prossima sarà uno scontro fra due squadre lontane dalla vittoria.

L’esultanza di Deulofeu, al primo gol con la maglia del Milan

Alle 18:00, poi, la Roma affronta il Torino in casa. Contrariamente a quanto si pensava, per la squadra di Spalletti è una passeggiata. In venti minuti la Roma è già 2-0. Prima Dzeko (incontenibile) e, poi, l’egiziano Salah portano la partita ancor più in discesa. Nella ripresa, i giallorossi calano il tris con Leandro Paredes. Il Torino, però, non ci sta a non segnare nemmeno un gol e rovina la porta inviolata di Szsczesny con Maxi Lopez. Nei minuti di recupero, spazio anche a Nainggolan che sigla il poker. Naninggolan e Dzeko riusciranno a trascinare la Roma alla vittoria anche alla scala del calcio di Milano? Senza dubbio un bel test per Inter e Roma. Ci si aspetta un match spettacolare e chissà che l’Inter possa mettere i bastoni fra le ruote del carro di Spalletti. Ultima sfida, per chi non ne avesse mai abbastanza di calcio, è Milan-Fiorentina. La squadra di Montella non poteva fare di meglio all’Olimpico contro la Lazio, mentre la Fiorentina vuole dare continuità alla vittoria contro l’Udinese in casa. Nonostante a fare la partita sia la viola, paradossalmente a passare in vantaggio è il Milan con un colo di testa di Kucka che non lasca scampo a Tatarusanu. La Fiorentina, però, non muore e non tanti minuti dopo arriva il gol del pareggio (nato da un netto fuorigioco): Chiesa riceve sull’out di destra e crossa rasoterra. Kalinic non deve fare altro che anticipare Gomez. E’ 1-1. Poi, al 31°, Deulofeu si mette in proprio e dopo aver ricevuto da Pasalic, infila in buca d’angolo il gol del 2-1. Nella ripresa sarà quasi un monologo del tutto viola con un Milan quasi sempre dietro la linea della palla. A Montella, però, serviva una vittoria per tornare a sorridere. E sopratutto per prepararsi bene alla sfida del Mapei Stadium in Emilia Romagna. Servono altri punti per rimanere aggrappati alla zona Europa.
Il nostro articolo termina qui. Noi ci rivediamo come al solito al prossimo..film! Buona settimana a tutti!

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