Views: 1
Rubrica a cura di Luca BosioFinalmente la legge del San Paolo. Finalmente arriva la prima vittoria davanti al pubblico di Fuorigrotta. Il Napoli, a fatica, ma meritatamente, conquista i tre punti contro il modesto Torino di Ventura, orfano dei suoi migliori interpreti, Cerci e Immobile, passati a miglior sorte in Spagna e Germania. Gli azzurri dominano dall’inizio alla fine. Il gioco non è scintillante, ma le occasioni si sprecano. Insigne e Higuain, nella prima frazione, si divorano occasioni clamorose. E il Torino, alla prima e unica occasione, passa in vantaggio con l’ex Masaniello Quagliarella. Aggancio chirurgico in area e destro secco a fin di palo. La retroguardia partenopea, tanto per cambiare, è distratta e paga dazio. Stavolta, però, la reazione c’è. A testa bassa, con più foga che precisione, ma la banda Benitez vuole a tutti i costi riconquistare stadio e tifosi. Nella ripresa, Insigne, sugli sviluppi di un preciso cross dalla sinistra, riesce a sbloccarsi. Di testa. Ma sarebbero andati bene anche i fianchi o i capelli. Tutto. Rincuorato, serve un bella palla filtrante per Callejon, che cerca di rimetterla al centro per il Pipita. Invece il pallone finisce in porta. Due a uno. E, prima ancora, l’ennesima occasione per l’impalpabile Michu, che colpisce la traversa con un colpo di testa in piena area. Su un perfetto, udite udite, traversone di Maggio dalla destra. I partenopei potrebbero sfruttare anche un contropiede nei minuti di recupero, ma Mertens passa palla a Insigne quando ormai il folletto di Fratta è già in posizione di fuorigioco. Ma va bene così. Le trame d’attacco veloci e letali della passata stagione sono un ricordo, ma, in questo momento di difficoltà, conta vincere e prendere i tre punti. In merito ai singoli, quasi perfetto Koulibaly, Maggio torna un po’ a correre, instancabile e fondamentale Callejon. Tanti, forse troppi, complimenti a Insigne che, al netto del goal e del quasi assist al compagno di reparto Callejon, si divora due goal clamorosi e perde tanti palloni. Senza offesa, è ancora un giocatore normale. I talenti sono tutti da dimostrare. Come il Napoli deve dimostrare di essere uscito dalla crisi. La sosta capita a fagiolo. Tra due settimane c’è l’Inter dell’ex Mazzarri, in trasferta al Meazza. Il primo test davvero attendibile

Lascia un commento