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Il Napoli targato Sarri è un cantiere in costruzione. Vietato commettere gli errori del passato, soprattutto quello di avere la pretesa di completare la squadra nel mercato di riparazione di gennaio. Il tecnico toscano deve lavorare con i suoi uomini durante il ritiro estivo. “Adatterò il modulo alle caratteristiche dei giocatori”, ha dichiarato Sarri in fase di presentazione. Allora, a maggior ragione, i rinforzi devono essere perfezionati nell’arco di pochi giorni, per consentire ai nuovi tesserati del Napoli di unirsi ai compagni in quel di Dimaro e di lavorare sugli automatismi tecnico-tattici. Iniziamo dagli estremi difensori. Con il ritorno di Reina, il reparto è più che al completo. Uno tra Rafael e Andujar potrebbe accasarsi altrove. Il ruolo di titolare non è in discussione. È cucito addosso al corpulento portiere iberico. Per quanto riguarda il tanto criticato e discusso pacchetto arretrato, sembra ormai in dirittura d’arrivo la trattativa che porterebbe all’ombra del Vesuvio Davide Astori, difensore di proprietà del Cagliari, in prestito alla Roma nello scorso campionato. Alla corte di Garcia, però, il centrale mancino non ha convinto, con le sue prestazioni, né il suo allenatore né l’intero ambiente giallorosso. La società capitolina, infatti, non lo ha riscattato, a differenza di quanto avvenuto per Ibarbo e Nainggolan. Il Napoli lo acquisterebbe per una cifra vicina ai sei milioni di euro. Per il ruolo di terzino destro, il ds Giuntoli è in costante contatto con il Sassuolo per Vrsaljko, ma pare che nell’affare si sia inserita anche la Juventus. Sfumato del tutto il sogno che aveva le fattezze di Matteo Darmian, laterale destro del Torino, ormai prossimo allo sbarco in Premier League, nel prestigioso Manchester United. Sulla mediana, dopo Mirko Valdifiori, pupillo di mister Sarri, che lo ha fortemente voluto a Napoli, il prossimo acquisto sarà quello di Allan dall’Udinese. Tra Pozzo e De Laurentiis basta una stretta di mano e una chiacchierata. Il nero su bianco viene di conseguenza. A Udine approderanno Miguel Angel Britos a titolo definitivo, Duvan Zapata in prestito biennale, e una cifra in contanti pari a dodici milioni di euro. Un ottimo colpo. Il centrocampista brasiliano, infatti, abbina qualità e sostanza in mezzo al campo. Resta ancora un’incognita la pedina del trequartista, del numero dieci della situazione. Pare ormai definitivamente sfumata la pista Saponara. L’Empoli chiede troppo. Sempre aperte, invece, le trattative per Soriano della Sampdoria e per l’argentino Diego Perotti del Genoa. Più “tattico” il primo, bravo a attaccare gli spazi, più tecnico il secondo, abile nell’uno contro uno. In avanti, ogni operazione in entrata è legata alla cessione di uno degli attaccanti in rosa. Se non parte nessuno, nessun altro arriverà. Questo lo stato dell’arte. Poi c’è il comune denominatore che interessa tutte le trattative del Napoli: la sofferenza, una sorta di travaglio gestatorio che rischia sempre di far fallire un’operazione. Ora per un milioncino di euro, ora per i famosi e fumosi “diritti d’immagine”, ora perché c’è un procuratore cattivo (perché c’è sempre). Ma, si sa, i tifosi del Napoli sono fatti per soffrire.


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