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Servizio di Luca Bosio @riproduzione riservata

Una partita senza storia. Un dominio iniziato dal primo minuto e terminato solo con il triplice fischio dell’arbitro Gervasoni. Un risultato secco e tennistico: sei a zero. Ampiamente vendicata la sconfitta per tre a due subita allo stadio Dall’Ara. Il Napoli è troppo superiore al Bologna. I rossoblu di Roberto Donadoni tornano all’ombra della torre degli Asinelli con una sconfitta netta e senza appello. Come recita un famoso detto, il “buongiorno si vede dal mattino”. Per i partenopei è subito una mattinata di sole. Assenti Higuaìn per l’ultimo turno di squalifica, e Insigne per scelta tecnica, sono Mertens e Gabbiadini a confezionare l’azione tipo del Napoli. Il primo rientra verso il centro del campo e regala un lancio perfetto all’attaccante bergamasco che scatta verso la porta. Mirante non può far nulla. Uno a zero. Il raddoppio arriva su rigore trasformato ancora da Gabbiadini, e conquistato con astuzia da Callejòn. Anzi, diciamo proprio che è stato un regalo. Sì, perché è l’esterno spagnolo a cercare forzatamente il contatto con Mbaye, prima di cadere. La ripresa inizia così come termina il primo tempo: Napoli in costante proiezione offensiva, Bologna che non sa proprio come contenere gli attacchi degli uomini di Sarri. Poi sale in cattedra Dries Mertens, che realizza una scintillante tripletta. Sul cinque a zero, gli undici in maglia azzurra potrebbero anche tirare un po’ il fiato. No, niente da fare. Questa squadra proprio non riesce a gestire il risultato rallentando i ritmi di gioco. Deve sempre andare in verticale, deve sempre attaccare, deve sempre far girare palla a velocità supersonica. Anche stasera, la percentuale di possesso della sfera supera il sessanta percento. La ciliegina sulla torta è il sei a zero realizzato da David Lopez. Il giocatore più contestato, il brutto anatroccolo, l’uomo tecnicamente meno dotato detta un “uno-due” perfetto e si presenta a tu per tu con Mirante. Lo aiuta anche un pizzico di fortuna, perché la sua stessa conclusione gli rimbalza addosso e finisce in rete, ma stasera il Napoli avrebbe segnato anche con la sola forza del pensiero.

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