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(fonte foto: ilsecoloxix.it)
“Il posto fisso è noioso”. Ormai sono un po’ di giorni che mi frulla nella testa questa espressione utilizzata da Mario Monti, ex premier ‘tecnico’, per dare valore al lavoro precario. Il precariato è rimasto un problema dell’Italia attuale, anche a livello calcistico. Vita dura per coloro che, ad inizio campionato, sognavano di giocare con continuità. Grazie al turn-over e ad eventuali infortuni, molti si sono trovati senza “posto fisso”.
E’ il caso di Francesco Bardi, giovane portiere del Chievo (e della nazionale Under 21), che, dopo 9 presenze da titolare, fermato da un infortunio, ha dovuto cedere il posto ad Albano Bizzarri. Da lì, pur essendo tornato disponibile, non ha più visto il campo, complice il cambio di panchina e le prestazioni straordinarie (ultima quella con la Lazio) del 37enne portiere argentino.
Non è l’unico portiere di Serie A, che ha cominciato il campionato in teste alle gerarchie ed è stato appiedato dalla ‘riserva’. Basti pensare a Simone Scuffet, giovanissimo estremo difensore dell’Udinese. Il talentuoso classe ’96 avrà sicuramente tanto tempo per dimostrare le sue doti, ma, trovarsi dall’accostamento all’Atletico Madrid alla panchina con Stramaccioni, non sarà certo stato piacevole. ‘Colpevole’ di questa situazione è Orestis Karnezis, portiere greco, che ha mostrato finora di avere tutte le carte in regola per occupare la porta friulana.
E’ ancora presto, ma nella domenica di campionato si è messo in luce Pablo Armero. Grande corsa e buona fase difensiva. Quando nessuno ci sperava più (nemmeno lui), Inzaghi gli ha concesso una chance ed il colombiano ha risposto presente con una buona prestazione. A farne le spese potrebbe essere Mattia De Sciglio, terzino rossonero e della nazionale italiana, piuttosto in ombra nelle ultime uscite, probabilmente anche a corto di fiato. Il giovane milanista è stato fermato da una fascite plantare ed Armero ne ha approfittato per guadagnare punti nella classifica di Superpippo.
Non se la passa benissimo nemmeno Alberto Aquilani, che è stato spesso e volentieri fulcro del centrocampo di Montella, ma che ora sembra oscurato dalla stella di Mati Fernandez. Il centrocampista cileno, grazie alla sua duttilità e alla sua tecnica cristallina, sta prendendo per mano la Fiorentina. Nell’ultima partita col Cagliari ha addirittura messo due volte la firma sulla gara. E sulla panchina per almeno qualche altra partita di Aquilani.
In casa Sampdoria, invece, l’escluso eccellente (e ormai ricorrente) si chiama Gonzalo Bergessio. ‘El toro’ ( o anche ‘El lavandina’) si è ritrovato ben presto a far da riserva a Stefano Okaka, esploso sotto la gestione Mihaijlovic. Qualche presenza l’argentino l’ha pur collezionata, ma si è trattato di semplice turn-over, per far riposare il colosso e ‘nuovo’ idolo blucerchiato.
Qualche nome sfugge ancora, qualche altro tornerà in auge, qualcuno invece resterà ai margini. L’importante, nella vita, così come nel calcio, è dare sempre il massimo. La riserva di turno, pronta a soffiarti il posto, è sempre in agguato.
Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

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