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Ancora alla ricerca di continuità nei risultati, la Generazione Vincente Napoli Basket capitola, al cospetto di una CitySightSeeing Palestrina davvero in palla, che conferma quanto di buono fatto vedere sino adora, con i padroni di casa reduci da sei successi consecutivi, che occupavano la quinta posizione nella griglia del girone D, della Serie B Old Wild West.
Tanti gli ex di turno, ad iniziare dai rispettivi Coach, a finire a diversi giocatori sul parquet di gioco. Su tutti, Coach Ponticiello, oggi sulla panchina romana, che può contare su un rooster molto attrezzato in termini di esperienza, talento ed imprevedibilità, e potendo alternare in cabina di regia il duo Rossi-Rischia. Un altro ex della Bp Med Napoli, Nelson Rizzitiello, rappresenta ad oggi, una delle principali bocche di fuoco; l’ammiraglio viaggia a 17.9 punti di media (54% da 2, ndr), conditi da 5.1 rimbalzi ed 1.8 assist ad “allacciata”. Inoltre, il centro italo-argentino, Ignacio Ochoa ,risulta essere davvero dominante sotto canestro, con una media realizzativa di 15.5 punti a partita, 5.6 rimbalzi e 2 assist ad incontro.
Coach Lulli, per il suo ritorno al PalaIaia dopo i cinque anni trascorsi in territorio laziale, si affida all’ultimo starting five schierato meno di una settimana fa, che vede Capitan Guarino, con Di Viccaro, Milani, Dincic e Gazineo.
L’inizio non è tuttavia dei migliori; pronti via, e Morici realizza subito un filotto di 5 punti consecutivi, e siamo già sul 5 a 0; Dincic risponde a Rossi, a cui segue il botta e risposta tra Di Viccaro e Rizzitiello, che fissano il punteggio sull’ 11 a 6. Ochoa segna un nuovo mini break di 4 a 0, portando avanti i suoi sul 15 a 6.
Coach Lulli è costretto a chiamare time out per riordinare le idee; ed al rientro in campo ne approfitta Malagoli, che riporta i suoi a -7, sul punteggio di 17 a10. Rossi con una bomba allunga ulteriormente, ma un break di 0 punti a 6 siglato dai partenopei, chiuso da Dincic, riporta al minimo distacco Napoli, a -4, sul 20 a 16.
Inizia il secondo quarto, e per la Ge. Vi. sembra spegnersi la luce; i capitolini piazzano un parziale di 6 a 0, targato Carrizo, riportandosi sul 29 a 18. Napoli ha un moto d’orgoglio, e piazza un contro-break di 0 punti a 5, riportandosi sul 29 a 23.
Palestrina non resta a guardare, e ancora con Carrizo insiste, riportandosi sul +12. Dincic accorcia dalla lunetta, ma i padroni di casa accelerano e con un parziale di 7 a 0, volano sul 42 a 25. Capitan Guarino realizza quattro punti di fila, a fine tempo, che regalano ossigeno puro ai suoi compagni.
Si va all’intervallo lungo sul 44 – 29.
Al rientro in campo, la musica non sembra cambiare; le difese riescono ad arginare bene le folate offensive delle due squadre, con Napoli forse sulle gambe, e mai così fallosa nel cercare il canestro.
Ochoa fa il bello ed il cattivo tempo sotto le plance, Dincic è l’unico nel cercare di tenergli testa, ma da solo può opporre poca resistenza.
In avvio di ultimo quarto, gli uomini di Coach Ponticiello diventano “chirurgici” al tiro, e con un parziale di 9 punti a 0, chiudono virtualmente le ostilità, grazie anche e soprattutto, alle prodezze dal perimetro di Rossi.
Milani prova una timida reazione, ma Morici in schiacciata mette la parola fine all’incontro, realizzando il canestro del 73 a 44. Palestrina smette praticamente di giocare negli ultimi minuti, lasciando campo e palla ai napoletani, che infilano un break di 0 ad 8, grazie ad un redivivo Gazineo, che fissa il punteggio sul 77 a52.
Gli azzurri pagano dunque la mira, quanto meno “sbilenca”, dal perimetro (con percentuali di 1/14 da 3, ndr), le troppe palle perse (22, ndr) e l’assenza pesante di Chiera. L’assoluto mattatore dei partenopei è Nemanja Dincic, che confeziona una “doppia-doppia” da 15 punti e 12 rimbalzi (26 di valutazione, ndr). In doppia cifra anche capitan Guarino (12).

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