16 Maggio 2026
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Frattese straripante, Turris tramortita. Il film della gara

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E’ qui la festa. Stadio Ianniello, 1000 spettatori presenti più 400 di fede corallina, nonostante un pomeriggio piovoso e nient’affatto indulgente. La Frattese parte male, si rialza, soffre ma alla fine vince. Da grande squadra, col temperamento di un gruppo unito e la qualità di un mosaico che non avrebbe nulla da invidiare anche a realtà di categoria superiore. La Turris ne è uscita con le ossa rotte da questo big match, al di là del risultato già eclatante di suo (3-0). Un po’ perché non ha saputo sfruttare l’onda lunga della propria superiorità nella prima mezz’ora, finalizzandola come dovrebbe essere nelle corde di una pretendente alla promozione finale. Un po’ perché, alla distanza, non ha retto i ritmi e l’intensità senza freni dei nerostellati. Che non si sono mai arresi e hanno saputo reagire da gruppo, chiudendo bene il primo tempo per poi dominare in lungo e in largo nella ripresa. Comunque sia, è stata una sfida avvincente, vibrante, d’altri tempi per questa categoria. Di quelle che non ti fanno mai pentire di averla vissuta tutto d’un fiato.

Nel 4-3-3 di Stefano Liquidato, Da Dalt e Della Monica fanno i terzini, Varchetta va in coppia con Tommasini e il ’98 Mascolo (complice il risentimento muscolare di Rinaldi) si piazza tra i pali. Mediana affidata alla regia di Liccardo, con Ausiello ed Ammaturo ai lati. Fiducia ancora al ’98 Natale nel tridente, con Longo al centro e Ficarrotta in alto a destra. La Turris di Giovanni Baratto, invece,  propone un 4-2-4 nel quale De Rosa e Danucci compongono la cerniera di centrocampo mentre Somma (a sinistra) e Palumbo (a destra) agiscono sugli esterni in supporto al duo d’attacco Picci-Tarallo. Tandem difensivo affidato a Di Girolamo e De Gol, con i ’97 Barbiero e Perinelli sulle fasce. In porta c’è il ’98 Alessandro Abagnale.

All’inizio è solo Turris. I corallini tengono bassi gli avversari, premono senza soluzione di continuità ed accorciano molto bene quando la Frattese prova a far scattare i propri contropiedi. Col risultato che i padroni di casa non riescono quasi mai ad affacciarsi al di là della loro metà campo. Palumbo interpreta con grande sacrificio la doppia fase sulla sua corsia di competenza, De Rosa a centrocampo è l’uomo in più. La Frattese fatica ad uscire e questo copione va avanti per almeno una ventina di minuti. Vere e proprie palle-gol non se ne vedono, ma gli ospiti si presentano spesso nella zona di Mascolo. Tommasini prova il break con un colpo di testa sugli sviluppi di un angolo, ma il pallone sorvola la traversa. La Turris ci prova allora con una punizione di Di Girolamo ed un colpo secco di De Rosa: palla abbondantemente larga in entrambe le circostanze. I corallini danno la sensazione di poter passare da un momento all’altro e Tommasini ci mette un piede provvidenziale quando la fiondata di Picci sta per infilarsi nell’angolino: pallone in corner. Nel finale di tempo sale in cattedra la Frattese. E, nello specifico, Ficarrotta, indubbiamente il migliore dei suoi: l’esterno palermitano fa partire una sassata su cui Abagnale compie il miracolo distendendosi alla sua sinistra e deviando in angolo. Lo stesso numero uno ospite anticipa alla perfezione Natale, liberato da un velo di Longo. E poi salva proprio sul biondo attaccante che conclude di prima intenzione nell’area piccola dopo una sponda di Ausiello, servito da un traversone di Ficarrotta. Sul corner successivo, Della Monica fa la voce grossa in area, ma il suo colpo di testa termina di pochissimo a lato. Insomma, la Turris degli ultimi 10 minuti inizia a dare i primi segnali di instabilità. E Ammaturo, servito in profondità, “sporca” un po’ troppo il proprio diagonale che si perde sul fondo. Clima disteso sugli spalti, con gli ultras della Frattese che spendono qualche coro contro i “rivali” ercolanesi, subito applauditi dai fan corallini.

Un finale in crescendo, quindi, per i nerostellati. L’antipasto delle immani sofferenze che affliggeranno la Turris nella ripresa, che pure si apre con una occasionissima per gli ospiti: Tarallo conclude al volo ma Mascolo vola e ricaccia il pallone in angolo. Da quel momento, sarà solo Frattese. Ficarrotta, sdoganato dall’ennesimo velo accademico di Longo, si invola in solitudine verso la porta di Abagnale: De Gol lo stende appena fuori l’area e il rosso decretato dal romano Francesco Luciani, direttore di gara, è inevitabile. Infinite le proteste coralline e naturale qualche momento di tensione di troppo tra i giocatori delle due squadre. Tommasini va anche giù, poi si rialzerà dopo qualche secondo. Si perdono almeno tre minuti prima della battuta risolutiva, affidata a Ficarrotta: una prima conclusione viene respinta dalla barriera (forse c’è anche un mani galeotto) ma, sulla ribattuta, la fiondata dell’attaccante è vincente e Abagnale può solo veder scorrere il pallone alla sua sinistra (53′). Nella Turris, Imparato rileva Palumbo ma la partita si mette davvero male quando Picci, poco dopo, si fa buttare colpevolmente fuori per una violenza consumata su Tommasini. Corallini in 9 e strada tremendamente in salita. I nervi sono ormai saltati e Barbiero viene ammonito per un brutto fallo su Della Monica. Un atteggiamento suicida che finisce per fare il gioco della Frattese. Varriale rimpiazza Tarallo tra gli ospiti ma la Frattese non si ferma: Ficarrotta parte come un treno e scodella a sinistra per Longo che, percorso qualche metro, fulmina Abagnale (61′). E’ la fine di ogni speranza per la Turris, che implode totalmente. Costanzo sostituisce Liccardo, Ficarrotta spedisce un tiro a lato e dalla tribuna si alzano gli olè ad ogni piccolo disimpegno nerostellato, in un clima di apoteosi. Nella Turris è il momento di Joof, coloured del Gambia classe ’97, prestato dal Benevento: fuori Perinelli. A quel punto, la Frattese inizia a gestire, puntando sul fraseggio corto e ragionato per arrivare in porta. Attimi di paura quando Longo, avventandosi su un pallone, cade a terra, uscendo dopo qualche minuto in barella per una distorsione al ginocchio. L’attaccante, anche un’ora dopo la gara, era visibilmente zoppicante per quanto sorridente. In settimana si capirà meglio l’entità del suo infortunio, sperando che non si tratti di nulla di grave. Gli ultimi 20 minuti della gara toccano a Ragosta che, servito da Costanzo dopo una palla persa da De Rosa, si fa ipnotizzare da Abagnale. Nel frattempo, il ’97 Elio Angelillo (nome illustre che ricorda le gesta di un campione argentino d’altri tempi) aveva rimpiazzato Natale, mentre le conclusioni di Della Monica, Ficarrotta e Costanzo avevano trovato poca fortuna (palla di poco a lato nei primi due casi, parata di Abagnale sul terzo episodio). Al quinto minuto di recupero il tris, con un diagonale sottoporta di Ragosta che conclude con estrema facilità lasciando immobile Abagnale.

Nerostellati e corallini incroceranno, domenica prossima, le neopromosse Sancataldese (in trasferta) e Castrovillari (al Liguori). La Frattese è oramai una splendida realtà, che coniuga tutte le bellezze che deve avere una truppa veramente vincente. Ma la Turris, per quanto debba recitare il mea culpa per una certa sterilità iniziale dalle parti di Mascolo e per la follia di Picci in un momento delicato della partita, può ripartire dall’approccio determinato e feroce avuto col match. Che è piaciuto, anche se è stato infruttifero.

(FOTO FOOTBALLWEB, RIPRODUZIONE RISERVATA)

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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