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La Frattese delle meraviglie regola lo Scordia allo “Ianniello” (4-0) e mantiene il passo della capolista Cavese, sempre a +4 sui partenopei e sul Siracusa dopo aver battuto al “Simonetta Lamberti” il Due Torri per 3-1. Non era di certo questa per i siciliani, mestamente ultimi a 17 punti e staccati di 12 lunghezze dalla zona salvezza, la gara in cui fare punti. E la differenza tecnica in campo si è vista tutta, a parte il primo quarto d’ora iniziale durante il quale gli ospiti hanno imposto una buona fase difensiva costringendo i nerostellati a giocare eccessivamente per vie centrali. Nell’occasione, mister Stefano Liquidato conferma il 4-3-3 di fabbrica con Rinaldi tra i pali, la linea difensiva composta da destra a sinistra da Capaldo, Barbato, Acampora e Della Monica, il centrocampo con Costanzo in regia supportato da Vacca e Liccardo, e il tridente da mille e una notte Longo-Celiento-Marotta. Dall’altro lato, il tecnico Natale Serafino risponde col 3-5-2 con Provenzano in regia, il napoletano Simonetti pilastro difensivo coadiuvato dal coloured Diop e l’ex Napoli Mascara stabilmente in attacco.
La Frattese parte subito a razzo, determinata a chiudere la pratica ma, a parte una traversa su calcio franco di Marotta, fatica a trovare varchi. Il tempo scorre e la pressione aumenta, ma lo Scordia dà la sensazione di reggere l’urto e va persino vicina al colpaccio con una inzuccata di Diop ben parata da Rinaldi. Ritmi immutati fino al 25′, quando Celiento si invola a destra e mette al centro un pallone teso che Diop devia maldestramente nella propria porta. E’ il vantaggio nerostellato che, in ogni caso, fa giustizia del chiaro predominio territoriale dei padroni di casa. Dopo due minuti il match è già in ghiaccio: Pandolfo è fuori dai pali su una palla alta e Longo lo beffa con un delizioso pallonetto. Si potrebbe pensare che la Frattese inizi a tirare il fiato dopo mezz’ora fast and furious ma è una ipotesi sballata. L’intensità nerostellata non arretra di un millimetro e un tiro a giro velenoso di Costanzo coglie il palo senza che gambe amiche intercettino la palla in maniera vincente. Quindi un’altra magnifica combinazione porta Longo in superiorità numerica a destra, il servizio al centro per Celiento è allettante ma l’esterno di Liquidato, in beata solitudine, spedisce clamorosamente a lato. Costanzo fa quello che vuole e continua ad ispirare le trame dei suoi svariando, seppur da play, su tutto il fronte d’attacco: in chiusura di tempo, un altro cross al bacio dalla zona mancina non trova Vacca all’incornata vincente (palla solo spizzata). Insomma, Scordia al tappeto, innanzitutto mentalmente, e Frattese che dilaga divertendo i presenti.
La ripresa si apre con una punizione del solito Marotta che finisce alta, poi Provenzano ci prova dalla distanza ma trova solo una deviazione in calcio d’angolo. E’ un fuoco di paglia perché la Frattese, dopo aver scaldato i muscoli, riprende la marcia assediando il fortino ospite senza soluzione di continuità. I tagli per gli esterni sono da urlo e quasi sempre la superiorità numerica del trio offensivo nerostellato, rispetto alla lenta retroguardia siciliana, è lampante. Marotta sforna un bolide a giro su cui Pandolfo si supera, poi tocca a Capaldo ispirare l’ennesimo affondo con una palla servita alla perfezione a Marotta, che trova da solo Longo in orizzontale al centro dell’area: tiro a colpo sicuro alto. Lo stesso numero uno di Serafino compie ancora un mezzo miracolo strozzando in gola l’urlo della gioia personale a Barbato, che di testa aveve messo tutti in riga sugli sviluppi di un corner. Il Costanzo show regala ancora un’altra esibizione con ,l’assist chiurugico per Marotta che fulmima Pandolfo, involatosi a rete, da distanza ravvicinata: è il 67′. Quindi inizia la girandola delle sostituzioni in casa Frattese con Maggio e Di Nardo che rilevano bomber Longo e Celiento, cambiando il volto del tridente nerostellato. Poi tocca a Buondonno prendere il posto di Liccardo. E proprio Buondonno spara a lato una conclusione bella e potente, prima che Maggio confezioni un missile di sinistro che sollecita Pandolfo ad una presa non facile. Lo Scordia, mai pervenuto per almeno mezz’ora, si accredita in quel frangente le occasioni migliori per siglare il gol della bandiera. Una sassata di D’Agostino viene paraa da Rinaldi, che poi fa il bis su Castiglia neutralizzandogli un diagonale insidioso. Quindi Di Maggio, gettato nella mischia nella ripresa insieme allo stesso D’Agostino e ad Ascione, pennella per quest’ultimo un bel pallone che, sull’uscita disperata di Rinaldi, viene quasi accompagnato in rete ma salva tutto Acampora quando sembrava impossibile rimediare. Sono quei 10 minuti in cui la Frattese comincia comprensibilmente a tirare il freno a mano ma è Maggio, all’88’, a volare verso la porta avversaria, vincere il duello personale con Simonetti, e depositare in rete con un diagonale magistrale. L’uscita a valanga di Rinaldi su Ascione, prima del fischio finale del parmigiano Alex Cavallina, è buona solo per le statistiche.
La Frattese esce da gigante assoluto da questo ennesimo test e lo fa ammaliando ancora una volta tifosi ed addetti ai lavori grazie alla bontà di un sistema di un gioco consolidato e alla forma straripante dei singoli. Una macchina perfetta quella di Liquidato, che diverte, non fa prigionieri ed incamera la 13/ma vittoria casalinga in altrettante gare. Per lo Scordia, invece, la retrocessione è ormai alle porte. Pollice verso, purtroppo, per Peppe Mascara, che non ha trovato quasi mai spunti davvero apprezzabili, forse mortificato dal grigiore generale dei compagni.

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