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Servizio di Maurizio Longhi – Vice Direttore FBW @riproduzione riservata
Partire bene anche in campionato è fondamentale per il Portici ma bisognerà superare l’ostacolo Pimonte. Violare il “San Michele” non è mai facile, anche l’anno scorso, nell’andata dei sedicesimi di coppa Italia, gli azzurri riuscirono a strappare solo un pari. Inutile nasconderlo, adesso si spera di ritornare con l’intero bottino ma questo Pimonte, che si stava preparando al campionato di Promozione prima di essere ripescato in Eccellenza, si sta attrezzando bene per mantenere la categoria. Non sarà una trasferta agevole, meglio dimenticare la goleada di Baiano, ora si tratta del campionato, dove ogni gara è una battaglia, soprattutto quando, come il Portici, sei collocato tra le squadre di prima fascia. Ma proviamo a conoscere meglio il prossimo avversario degli uomini di mister Borrelli e lo facciamo con quello che possiamo definire l’icona della società, Raffaele Somma, molti quando pensano al Pimonte lo associano direttamente a lui, che ricopre diverse mansioni con una passione maniacale.

RIPESCAGGIO. Sicuramente una notizia che avrà fatto felici i tifosi ma che ha spinto la società a dover rivedere i programmi: “Avevamo fatto l’iscrizione al campionato di Promozione, non eravamo sicuri del ripescaggio, le speranze si assottigliavano ma poi, quando è arrivata l’ufficialità del salto, ci siamo messi all’opera per non farci trovare impreparati. Siamo ancora un po’ in ritardo, anche perché la prima mossa è stata quella di rendere la società solida e ora ci stiamo concentrando sulla squadra. Alla prima di coppa, abbiamo perso perché ci siamo ritrovati ad avere otto under in campo, pian piano cerchiamo di completare l’organico e trovare l’affiatamento giusto”.
INNESTI. La società non sta a guardare ma ha già messo a disposizione di mister Durazzo elementi di spessore: “Siamo una squadra giovane con qualche esperto, nelle ultime ore abbiamo acquistato Basso, un centrocampista che lo scorso anno ha militato proprio nel Portici. Avevamo bisogno di un centrocampista e quando abbiamo capito di poter assicurarci le sue prestazioni, non abbiamo più esitato a chiudere l’affare. Tra i pali, abbiamo un portiere esperto come Amodio, classe ’85, in difesa possiamo contare su Capogrosso, ex Casalnuovo, Ayari, ex Stasia che sarà squalificato per domenica, Baleotto, reduce da un campionato di D disputato ad alti livelli con il Gragnano. A centrocampo, c’è Natino, che ha vinto anche un campionato di Eccellenza con la Scafatese, Scuotto, che ha giocato in categorie superiori con le maglie di Aversa Normassa e Battipagliese, in attacco possiamo contare su Imparato, reduce da una grande stagione in D con la Sarnese, su Chierchia, tra i protagonisti della promozione del Gragnano due anni fa. I valori ci sono e poi il quid in più lo può assicurare il nostro allenatore. Mister Durazzo è giovane, al suo primo anno in Eccellenza ma ha tutti i requisiti per fare bene. Purtroppo la bravura non basta, altrimenti già lo indicherei tra i predestinati. Spicca per professionalità, dedizione al lavoro, un’intelligenza figlia di prestigiosi titoli di studio, una umiltà esemplare e un grande attaccamento alla causa essendo di Pimonte”.
LA PARTITA. Se il Portici vuole partire con il piede giusto e confermare le referenze positive, sicuramente il Pimonte non intende recitare il ruolo di vittima sacrificale: “Per noi è importante la prima di campionato, un risultato positivo ci darebbe morale e autostima ma siamo consapevoli di affrontare una delle squadre più attrezzate del girone, candidata almeno ad un posto play off. Il mister sta trasmettendo ai giocatori tanta fame e voglia di arrivare, essendo anche una squadra giovane, i giocatori hanno corsa, temperamento e freschezza. Speriamo di dare filo da torcere a chiunque e soprattutto in casa venderemo cara la pelle, a partire da domenica”.
FAVORITE PER LA LEADERSHIP. Sempre curioso scoprire l’idea che si ha nelle diverse realtà del girone circa la griglia di partenza per il primato. Da Pimonte questa è la previsione: “Sempre difficile sbilanciarsi perché nel calcio le sorprese sono dietro l’angolo. Ma vedo l’Afragolese proprio un punticino sopra le altre perché hanno costruito l’organico con grande intelligenza. C’è un blocco di giocatori che due anni fa ha fatto le fortune del Gragnano, penso ai vari Loreto, Gargiulo, Borrelli, Carotenuto, quest’ultimo, poi, ritengo sia il vero top player del campionato. Poi a centrocampo c’è Giraldi, un giocatore che ha sempre militato in categorie superiori. Dopo i rossoblu, vedo Savoia, Casalnuovo e Portici, ho visto gli oplontini e mi hanno colpito per la grande solidità difensiva, certo che avere gente come Castaldo e Guarro nelle retrovie, non è da tutti, e poi c’è chi, a dispetto dell’anagrafe, ha ancora fame, penso a Sibilli, che corre più di under”.

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