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Altro che miracolo. Il Siviglia passeggia a Firenze e vince 0-2. Ora l’obiettivo è bissare il successo dello scorso anno nella finale di Varsavia. La cabala è dalla parte degli andalusi (già nel 2006 e nel 2007 alzarono il trofeo europeo) e anche il tasso tecnico, decisamente superiore rispetto al Dnipro, altra sorprendente finalista.
Male la Fiorentina. Impietoso il bilancio compressivo (0-5). La squadra di Montella doveva ribaltare un risultato pesante. Per farlo ha chiamato a raccolta i suoi tifosi e si è affidata a un bel video con tanto di hashtag(#giochiamolainsieme) per caricare l’ambiente. Tutto molto bello. Ma non è servito a molto. Il Siviglia non si è spaventato e ha chiuso, se ancora ce ne fosse bisogno, il discorso qualificazione nel primo tempo. Ci hanno pensato Bacca e Carrico, intorno alla mezz’ora, ad assestare i due ganci che mandano k.o. una Fiorentina generosa, ma anche troppo ingenua. Brutta serata per i Viola, condita dall’errore dagli 11 metri (ormai s’è perso il conto) e dai fischi della tifoseria al termine della gara. Una contestazione che non è andata giù a Montella. Il tecnico di Castel Cisterna ai microfoni di Mediaset non ha nascosto il suo fastidio: “Di più non si poteva fare, questa è la nostra dimensione, ma i tifosi non l’accettano.Con le risorse che abbiamo a disposizione credo che la squadra abbia fatto anche più di quello che poteva fare”. E ha aggiunto una frase sibillina:”Resto? Io ho un contratto, il mio pensiero la società la conosce da tempo, le valutazioni si faranno a metà campionato. Forse la società deciderà di non confermarmi, vediamo…”.
Messaggio chiaro, rivolto all’ambiente e alla società. Per la prima volta, da 3 anni a questa parte, il rapporto tra i Della Valle e Montella sembra essersi incrinato. Forse definitivamente, ma per conoscere il destino di Montella e della Fiorentina che verrà, bisogna attendere i primi di giugno. C’è tempo per definire il futuro. Prima bisogna conquistare un posto in Europa.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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