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Servizio di Gianluca Russo @riproduzione riservata
Partita bellissima tra Fiorentina e Napoli con due squadre che hanno onorato il gioco del calcio. Viola bravi e sfortunati nel primo tempo con le traverse di Kalinic e Tello, azzurri meglio nella ripresa e spreconi in un paio di circostanze. La squadra di Sarri, anche per merito di un avversario dal gioco spumeggiante e dalla condizione atletica forse migliore, ha ottenuto, nel primo tempo, quello che la fortuna le aveva tolto nelle partite contro Milan e Villareal. Accade tutto nel primo tempo, con Marcos Alonso, “trenino” mancino spagnolo della Fiorentina, che fa e distrugge. Gol del vantaggio viola di testa, con una marcatura napoletana molto “allegra”, assist ad Higuaìn per l’immediato pareggio del Napoli. Proprio lui, il re dei bomber di questo campionato, tornato a segnare dopo un… kilo e mezzo di chiacchiere, sprecherà nella ripresa un occasione d’oro. Siamo a metà della seconda frazione quando Callejon si lancia in velocità, mira all’angolino alla destra di Tatarusanu che, dopo un ottimo intervento, si ripete sulla ribattuta a botta sicura del bomber del Napoli. Con una Fiorentina devastante per un’ora, con Allan in debito d’ossigeno, Insigne ed Hamsik non nella loro giornata migliore e con Koulibaly che si è concesso qualche “licenza di troppo” nel primo tempo, era difficile per il Napoli, pressato dalla vittoria della Juventus di ieri sera, fare di più. Il pareggio tiene gli azzurri a meno 3 dai bianconeri. Speranze scudetto finite? A meno 3 e con 11 partite ancora da giocare, il Napoli non può non coltivare ancora questo sogno, oltre a pensare a respingere l’assalto delle pretendenti alla preziosa seconda piazza. Una speranza tricolore gliela dà ancora il calendario: le prossime 4 sfide sono più che abbordabili ma occorrerà aggiustare il tiro. Sotto porta quanto nelle dichiarazioni (soprattutto presidenziali).
Il tabellino
(primo tempo 1-1)

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