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Delle due, l’una: o la Fiorentina va troppo piano, o gli avversari viaggiano a velocità superiore. La sostanza comunque non cambia. Contro il Bayer Leverkusen la squadra di Paulo Sousa incassa la terza sconfitta consecutiva. A Zell am See finisce 3-1 per i tedeschi che hanno dominato e costretto i viola a inseguirli per 90′. A 16 giorni dall’inizio del campionato una cosa è certa: la Fiorentina è un cantiere aperto. Servono rinforzi e anche subito. Altrimenti si rischia di buttare la stagione già ad agosto.
OTZUNALI PUNISCE- Paulo Sousa si affida al 3-4-1-2, con Chiesa Jr alle spalle di Zarate-Babacar. Partenze tutta in salita per i viola: all’ 8′ Chiesa jr perde una pallone sanguinoso sulla mediana, Chicharito Hernandez verticalizza per Oztunali che buca Tatarusanu, La reazione della Fiorentina è in uno scavetto di Zarate che impegna Leno in corner. Nel complesso però, non c’è partita. Il Bayer detta i ritmi (vertiginosi) e la Fiorentina insegue. Da segnalare solo un tiro di Vecino smanacciato da Leno in angolo intorno alla mezz’ora. Viola più intraprendenti nel finale, anche dopo l’ingresso di Mati Fernandez a posto di Chiesa. Ma il Bayer chiude comunque il primo tempo in vantaggio.
CHIUDE MEHMEDI- Ripresa senza sussulti viola nel primo quarto d’ora, anzi è Tatarusanu salvare la Fiorentina sul colpo di testa ravvicinato di Ramalho. L’appuntamento con il raddoppio è solo rimandato di qualche minuto: al 62′ ripartenza rapida del Bayer, Wendell pesca Mehmedi al centro dell’area che fredda Tatarusanu con un piattone preciso. Paulo Sousa mischia le carte: dentro Kalinic, Pepito Rossi, Bernardeschi e Ilicic, fuori Zarate, Babacar, Mati Fernandez e Vecino. La mossa scuote la Fiorentina: triangolazione Ilicic- Bernardeschi- Borja Valero, conclusione dello spagnolo, salva Ramalho sulla linea. La Fiorentina si riassesta e al 72′ accorcia le distanze: verticalizzazione geniale di Ilicic per Kalinic che scatta in solitaria e batte il portiere avversario.Il Bayer però non si spaventa e 5′ dopo porta il punteggio sul 3-1 con Kampl che buca Tatarusanu sul primo palo. Il Bayer dilaga nel finale e potrebbe servire il poker, ma Tatarusanu si salva su Bellarabi. Poi più nulla. Vince il Bayer. E con pieno merito.
Mariano Messinese
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