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Siamo, ormai, in dirittura d’arrivo e proprio sul finale la serie A ci riserva emozioni e gol. Quante persone avrebbero voluto che la Juventus pareggiasse prima contro Atalanta e Torino? In quante avrebbero sperato che qualche intoppo ci fosse prima? C’è solo una piccola speranza che il 6° scudetto consecutivo non sia della squadra bianconera. Certo è che ci sarebbe piaciuto vedere un’altra squadra in testa al campionato. Ora, però, addentriamoci, com’è nostro solito fare, all’interno della trentacinquesima giornata di serie A.
Juventus: Higuaìn, il salvatore. Roma e Napoli, duello infinito.

Higuaìn, il salvatore. Ebbene sì, l’argentino sta trascinando la sua Juventus sia in Champions sia in campionato. Ma d’altronde lo sapevamo già che è un fenomeno. Che gli basta giusto un po’ di spazio per decidere di fare gol da qualsiasi posizione. Certo è che non è l’Higuaìn del Napoli, ma comunque un calciatore che sta decidendo le partite più decisive. Dopo aver siglato una doppietta a Monaco che potrebbe voler dire ( o vuol dire, fate voi) finale, il 9 bianconero salva la Juventus da una sconfitta che sarebbe stata clamorosa. Non solo perché da molti anni, il Torino, non vince il derby in casa dei suoi rivali, ma anche perché sarebbe terminata un’imbattibilità allo Stadium che, ormai, sembra essere sempre più blindata. Così è stato 1-1. Un altro pareggio per la Juventus e forse un po’ di amarezza per Allegri. E’ anche vero, però, che purtroppo c’è la Champions di mezzo che conta molto più di un primo posto che si potrebbe consolidare battendo la Roma in casa all’Olimpico. Qualche giornata fa avremmo pensato che la Roma potesse addirittura rigiocarsela per lo scudetto. Ora è sempre molto complicato. Anche se una vittoria con la Juventus in casa metterebbe pressione. A proposito di Roma, nessun problema per la squadra di Spalletti nell’insidiosa (o solo apparentemente) trasferta di Milano. Se da una parte c’è Higuaìn, dall’altra c’è Dzeko. L’attaccante bosniaco è di sicuro fra i protagonisti assoluti nella classifica capocannoniere. Una doppietta nel primo tempo come a dire: “Ci sono, tranquilli!”. Malgrado Pasalic accorci le distanze, nel secondo tempo, prima El Shaarawy e, poi, De Rossi abbattono definitivamente i rossoneri. I giallorossi riscavalcano un Napoli che, invece, trionfa senza grossi problemi contro il Cagliari di Rastelli. 30° compleanno di Mertens, doppietta e quota 30 gol stagionali. Ci manca solo il rinnovo, in molti penseranno.. Chissà se questa mini telenovela terminerà con un lieto fine. I tifosi del Napoli sicuramente se lo augurano. Un 3-0 della squadra di Sarri ancora elogiata per il suo splendido gioco, in fase offensiva e difensiva. Perché, diciamolo pure, non ci si stanca mai a vedere il Napoli. E forse il rimpianto più grosso è proprio aver lasciato per strada troppi punti. Per i partenopei, l’insidiosa trasferta di Torino sarà decisiva, proprio in virtù di Roma-Juventus. Sarà il momento del sorpasso decisivo? Emozioni in vista..
l’Europa? No, grazie. Menomale che la Lazio e l’Atalanta ci sono..

Ma non sarà una presa in giro quest’Europa? Insomma se si potesse, questo campionato, finirebbe con nessuna squadra al 6° posto. Infatti, in questo caso, il Milan si qualificherebbe per i preliminari di Europa League. Sì, quegli stessi preliminari che hanno distrutto il Sassuolo. Quegli stessi preliminari che condizionerebbero, certamente, un avvio di stagione. Eppure qualcuno ci deve andare.. Sembra quasi che tutti vogliano rinunciarci. L’Inter cade a Genoa, con una delle squadre che fino a poco fa rischiavano di rientrare nel discorso retrocessione. Basta l’ex di turno, Pandev, ad abissare i nerazzurri. E forse il destino di Pioli non è poi così vicino all’Inter. Juric, invece, trova un sospiro di sollievo, anche a causa della vittoria dell’Empoli. Il Milan, come già evidenziato nello scorso paragrafo, crolla in casa con la Roma, mentre la Fiorentina riesce a salvare il salvabile in Emilia Romagna. La giocata è di Bernardeschi che infila il portiere neroverde del Sassuolo nei minuti finali. Fortuna che c’è Inzaghi che dà spettacolo in casa contro la Sampdoria. Un 7-3 tennistico e ricco di emozioni. All’Olimpico proprio non ci si può lamentare. Immobile, Keita e Anderson guidano la Lazio verso l’Europa. I ragazzi di Gasperini, invece, riescono ad uscire dalla Dacia Arena con un punto che non fa male e serve solo ad allontanarsi sempre più dai rossoneri centrando l’Europa. Così fra Inter e Milan vedremo chi farà prima a vincere. Ma ora la domanda sorge spontanea? Quanto conviene? Possibile che l’obiettivo di una squadra sia non centrare un 6° posto che significherebbe preliminari d’Europa? Sarà la Fiorentina a prendere la palla al balzo e cercare di salvare una stagione non da viola? Per la squadra di Firenze potrebbe essere un’opzione. Ma, come ben sappiamo, solo il campo darà il suo verdetto. Giocare i preliminari in piena estate non è di certo positivo, ma c’è chi forse potrebbe riuscire ugualmente a non fare la stessa fine del Sassuolo.. Per ora godiamoci la Lazio e L’Atalanta ed occhio proprio alla sfida della squadra bergamasca contro il Milan alla prossima..
Anche il Palermo in B. -2, avanti il prossimo: Crotone, fino alla fine.

La stessa sorte del Pescara è capitata al Palermo. D’altronde si aspettava solo la matematica retrocessione. Dopo la salvezza raggiunta in extremis l’anno scorso, quest’anno è toccato davvero ai rosanero abbracciare la B, dopo il pareggio contro il Chievo, a Verona. Eppure quelle che lottano per la retrocessione di colpe ne hanno. Ne manca solo una. Ma chi sarà? 4 punti non sono impossibili da recuperare, anche se fra le sfide del Crotone c’è la Juventus allo Stadium che, certamente, lascerà poco scampo. Ma si sa, la squadra calabrese, ha grande cuore e ci proverà fino alla fine. E’ bastato un grande gol di Tonev a Pescara per conquistare 3 punti importanti. Peccato che, invece, contrariamente a quanto è successo in casa con il Sassuolo, questa volta l’Empoli non ha sbagliato. 3-1 netto ai danni del Bologna di Donadoni che pure era riuscito a pareggiare. Poi, prima Pasqual e, poi, Costa hanno messo la partita al sicuro. L’unica nota positiva, sul finale di campionato, è la certezza che il Cagliari resterà un altro anno in A. Almeno su 3 promosse, una è rimasta. Sfortunate le ultime tre, o fortunato l’Empoli.. Si sa che ogni partita fa storia a sé e Pescara, Palermo e (momentaneamente) Crotone non sono riuscite ad approfittare del periodo no della squadra toscana. Non si può che aspettare, dunque, la fine del campionato. Mentre il Crotone ospiterà l’Udinese, alla prossima, l’Empoli atterrerà in Sardegna proprio contro il Cagliari e chissà che non possa essere il momento della svolta. L’unica certezza è che ogni tifoso spera in un’impresa: almeno un finale che possa far intravedere un colpo di scena.
Al prossimo film, sempre pronti a raccontarvi le emozioni della serie A. Tra poco, inoltre, ritornerà il film della Champions e scopriremo anche le protagoniste della finale di Cardiff. Buon proseguimento di settimana a tutti!

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