• www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
    Direttore Responsabile: Michele Pisani

F1: Vettel non sa più vincere e Hamilton (a malincuore) ringrazia

Condividi i nostri articoli

Hits: 44

vettel final Canada nr1
Sebastian Vettel a fine gara manifesta il suo disappunto

A mente fredda si ragiona meglio. Dopo sette gare del mondiale di Formula Uno è d’uopo trarre alcune conclusioni. Che la Mercedes fosse più forte della Ferrari lo avevamo capito sin dal primo Gran Premio. Lo stesso vale per l’eterna sfida tra i piloti più forti del circus. Messa da parte la differenza tra le monoposto, Lewis Hamilton ha vinto e senza dubbio la sfida con Sebastian Vettel. Il tedesco, messo sotto pressione, commette errori grossolani e poco importa, se alla fine, arriva anche un aiutino dall’alto a favorire la supremazia dell’inglese.

Capitolo uno – Inizia il campionato e tutti sono fiduciosi sulle qualità della nuova monoposto della casa di Maranello. Il gap sembra essere stato colmato e la stagione inizia con rinnovato ottimismo. Solo una illusione, le stelle d’argento fanno il vuoto e il sorriso beffardo di Toto Wolff ne è l’evidente prova. Al di là della maggiore quanto evidente forza del propulsore tedesco c’è da sottolineare la mancanza di grinta da parte del primo pilota della Ferrari, scuderia che ancora si ostina a affidarsi ad una ‘regola’ che tutte le altre hanno abbandonato. In un certo senso questa ‘imposizione’ ha danneggiato Charles Leclerc che dopo un avvio scoppiettante ha accusato il colpo ed è apparso, tristemente, allineato al volere dei box.

Capitolo due – In alcuni circuiti (Bahrain e Canada) la Ferrari è più veloce ma grossolani errori dai box (nel primo caso) danneggiano i piloti. In Canada, Vettel conquista la Pole-Position e resiste all’attacco di Hamilton ma come un fulmine ciel sereno arriva il fuori pista che avrebbe (condizionale d’obbligo) il pilota della Mercedes e penalizza oltre modo il tedesco facendolo scivolare al secondo posto. Poco male (si fa per dire) la Ferrari, per la prima volta dall’inizio della stagione, porta due piloti nei primi tre posti. Il bicchiere mezzo pieno ci porterebbe a pensare che la rossa di Maranello starebbe sulla strada giusta ma anche quando si potrebbe vincere e meritatamente non arriva il risultato sperato, il problema c’è ed anche evidente.

Capitolo tre (campionato chiuso) Mai dire mai e soprattutto in questo sport ma i 62 punti che separano Hamilton da Vettel e i 123 di distacco nella classifica costruttori non lasciano molte speranze per un eventuale recupero della Ferrari. La Red Bull è distante ma non troppo e a questo punto della stagione è più logico guardarsi le spalle. I detrattori di Vettel aumentano di gara in gara con alcuni che sostengono la vertiginosa discesa del quattro volte campione del mondo. Questi ultimi sostengono, anche ingenerosamente, che fosse più per merito di una monoposto che non aveva rivali.

About Michele Pisani 2224 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta.

Commenta per primo

Lascia un commento