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Lewis Hamilton e la Mercedes, un connubio perfetto. Da sette anni a questa parte la Formula Uno ha un solo ‘padrone’ che si affida ad un pilota tra i più forti della storia di questo sport. Purtroppo, bisogna dirlo, l’egemonia delle monoposto tedesche è a dir poco imbarazzante. Ogni tanto arriva qualche fiammata d’orgoglio dalla Red Bull (il solito Verstappen) a rompere una monotonia che ha reso scontato il finale di stagione da qualche anno a questa parte. La Ferrari non ha di certo reso la vita difficile alle stelle d’argento, anzi, nella stagione appena conclusasi le vetture prodotte a Maranello hanno subito molte ‘umiliazioni’ e non solo dalla Mercedes e dalla Red Bull. Aggiungere altro è superfluo. Quindi e per giungere al nocciolo della questione va ribadito e con forza che il sette volte campione del Mondo e la scuderia che ha massacrato le avversarie formano una coppia vincente che però a circa sessanta giorni dal via della nuova stagione in Formula 1 ancora non hanno trovato o almeno ufficializzato un accordo ovvero il rinnovo del contratto di Sir Lewis che ha chiesto 50 milioni a stagione per guidare una monoposto che anche Russell (al primo tentativo) avrebbe guidato alla vittoria se non fosse stato per un errore di pneumatici (stile Irvine). Cosa c’è sotto? L’attesa, prolungata, per il rinnovo è una strategia o nasconde dell’altro? Provate ad immaginare la casa tedesca senza Hamilton e l’inglese senza la monoposto di Stoccarda. E’ chiaro che perderci sarebbe il pilota inglese che si sta preparando ad un’altra stagione da protagonista e come potrebbe con un’altra monoposto? Un segreto che somiglia tanto a quello di Pulcinella.

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