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Un tifoso è un tifoso nel bene e nel male. Non deve criticare? Chi lo ha detto? Si può amare la Rossa e nello stesso tempo esternare la propria delusione. Chi non lo fa? Bravo lui ma non può contestare chi, invece, non intravisto alcun miglioramento in questi tre Gran Premi. Domenica il circus si trasferisce in Spagna, esattamente nell’autodromo di Montmelò. La scuderia di Maranello ha vinto ben dodici volte anche se l’ultima risale, purtroppo, al 2013. Fu proprio uno spagnolo, Fernando Alonso, tornato in Formula Uno, dopo due anni di assenza (Alpine) a tagliare per primo il traguardo con una Ferrari. Dal 1954 al 2013, da Mike Hawthorn a Lauda, Regazzoni e Prost sino a Schumacher ma senza dimenticare un grande come Gilles Villeneuve. Vittorie memorabili ma che, purtroppo, appartengono al passato.
Tre gran premi senza mai dare l’impressione per poter lottare per un podio. In Spagna cambierà qualcosa? Intanto si parlava di evidenti miglioramenti che avrebbero reso più’ competitive le rosse a partire dal Portogallo ma proprio la settimana scorsa abbiamo assistito al peggior gran premio di questo scorcio di stagione. Leclerc è riuscito ad andare a punti mentre Sainz ha fallito l’obiettivo ed ha subito sorpassi a dir poco imbarazzanti. La Spagna come riscatto? Ce lo auguriamo tutti, anche quelli che sino ad oggi sono stati critici con la monoposto italiana.

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