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F1, Gp del Mugello: tanti colpi di scena ma la Ferrari continua a deludere. Hamilton fa 90

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Bravo e fortunato. Di chi parliamo? Ovviamente di Lewis Hamilton ma andiamo con ordine. Torna il Gran Premio del Mugello e proprio in occasione dei 1000 Gp per la Ferrari che per l’occasione sfoggia un vestito tutto nuovo. Non certo il motore che resta il peggiore del circus. Non manca nulla per rendere la gara affascinante e tutt’altro che scontata. Due partenze ed altrettante Safety-Car. Sette auto fuori per incidente. Allora che dire: Mugello per tutta la vita? Dieci giri passati a ripulire la pista e ad ascoltare le ragioni di chi vedrà il Gran Premio dai monitor. Prima Verstappen poi Gasly, Sainz, Ocon, Latifi, Magnussen e Giovinazzi. Raikkonen e Vettel (coinvolti nel primo incidente) riescono a tornare ai box e a cambiare gomme e musetto (il tedesco). Pronti, ripartenza e via. Questa volta Waltteri Bottas si fa infilare da Hamilton. Charles Leclerc tiene la terza posizione ma Lance Stroll e molto minaccioso. In fondo alla fila la…Ferrari con tre monoposto: Raikkonen (Alfa Romeo) Vettel e Grosejan (Haas). Al 17esimo giro Vettel supera l’ex compagno di scuderia. Un giro e Stroll fa lo stesso con il monegasco. Troppa differenza, c’è poco da fare. Dai team radio delle avversarie si sente: “dai, prendilo“. Il riferimento è alla Ferrari. Che mortificazione per i tanti tifosi della rossa. E’ la volta di Albon. Poi lo svernicerà anche Perez. Accomodatevi, la Ferrari vi lascia strada. Anche al Mugello dopo Monza. Cosa è cambiato? Cosa cambierà? Tutti al loro posto? Una cosa è sicura. La monoposto di Imola ha un gap di almeno 30 chilometri. 23esimo giro (Leclerc torna ai box per il cambio degli pneumatici) tredici auto in pista. Le ultime quattro? Indovinate. Al 44esimo giro incidente per Stroll. Safety Car e solo dodici piloti. La fortuna e solo la dea bendata viene in soccorso della rossa. Quasi sicuramente le due monoposto andranno a punti. Al 45esimo giro c’è anche la bandiera rossa. La gara potrebbe anche chiudersi qui con Leclerc (settimo) e Vettel (decimo) a punti. Un vero e proprio miracolo. Tutti ai box, si riparte dopo aver ripulito la pista. Di nuovo partenza da fermo: Hamilton tiene la posizione, Ricciardo supera Bottas. Quarto Albon. Cinque secondi di penalità per Raikkonen che era riuscito a superare le due Ferrari (cosa più’ facile da fare in un gran premio). Al 48esimo giro Bottas si riprende la seconda posizione. Albon supera Ricciardo ed in assenza di Verstappen guadagna il gradino più’ basso del podio. Per chi non lo avesse capito il primo team italiano è ancora la Alpha Tauri con Daniil Kvjat poi la Alfa Romeo (solo una penalità toglie a Kimi la soddisfazione di arrivare davanti alla Ferrari di Leclerc). Primo podio per Albon, novanta vittorie per Hamilton. Alla prossima occasione.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta.

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