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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Ancora una vittoria. Il Nola continua a macinare punti, in un inizio campionato travolgente, che lo relega in quarta posizione, a soli 4 punti dalla capolista Ebolitana. Eppure, il presidente bianconero Allocca, nel commentare la gara, sbotta contro le istituzioni e l’indifferenza mostrata da parte della città al progetto calcistico bruniano più importante. Ai microfoni di FootballWeb ha affidato il suo sfogo:
IMPRESSIONI SULLA GARA – “E’ stata una partita importante, sapevo che sarebbe stata dura. Abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale perchè loro erano ben messi in campo, ma credo che, a parte gli ultimi cinque minuti di follia, abbiamo dominato e abbiamo meritato questi tre punti. Stiamo veramente giocando bene e ne sono davvero felice, sia per i ragazzi che per il mister.”
PROGETTO SOLITARIO – “Viste le nostre ambizioni e vista la posizione attuale di classifica, a quattro punti dalla prima, a tre punti dalla corazzata Sorrento, ancora imbattuti dopo otto giornate, potrei anche immaginare di sognare. Potrei sperare di andare oltre l’obiettivo stagionale che ci eravamo prefissati e sognare davvero di lottare con le altre per traguardi più importanti. Però devo fare i conti con la realtà. Oggi, allo stadio, salvo gli abbonati, c’erano 65 spettatori paganti e io non so fino a che punto possiamo andare avanti così. Non perchè non abbiamo la voglia o la forza, ma semplicemente perchè, a parte i tifosi e gli sponsor, tra cui in primis Carlo Parente, siamo completamente abbandonati dal primo cittadino di Nola e da tutto il resto delle istituzioni e non solo. Ho cercato in tutti i modi di coinvolgere forze economiche e sociali di questa città, ma siamo completamente lasciati soli. Non credo che siamo persone che si fanno volere male, siamo una società composta da persone perbene, che portano avanti il calcio in questa città per amore della stessa, ma, se devo dire la verità, sono veramente demoralizzato. Sia chiaro, non sto dicendo che non so se continueremo a portare avanti il calcio in questa città, sto semplicemente facendo presente che non so quanto potremo tenere il progetto a questi livelli. Nola merita altre categorie, categorie più importanti e non merita di certo che si faccia calcio solo per il gusto di farlo. Se qualcuno vuole avvicinarsi a noi, con progetti e/o proposte serie, noi siamo disponibili ad accoglierle. Altrimenti, l’anno prossimo, saremo costretti a ridimensionare il nostro progetto, perchè diventerebbe difficile poterlo tenere ai livelli di quest’anno.”
LO SFOGO – “Quest’anno stiamo facendo un vero e proprio miracolo. Chi si sarebbe aspettato che all’ottava giornata saremmo stati a 4 punti dalla prima? Però io non posso fare il passo più lungo della gamba, non posso rischiare di buttare tutto all’aria, senza l’aiuto di nessuno. So che c’è in programma un incontro tra tifosi ed istituzioni il 10 novembre, in merito al tema stadio, ma anche in merito al calcio e alle strutture sportive in generale in città, ma purtroppo ho un deja-vu quando si parla di queste cose. Torno con la mente ad alcuni anni fa quando, senz’offesa per nessuno, l’unico ad avanzare una proposta con fondi a disposizione sono stato io. Io non metto in dubbio che il sindaco possa avere difficoltà economiche nel metterci a disposizione ciò di cui avremmo bisogno. Tuttavia, quando sono stato ad Eboli, c’erano il sindaco, il vice-sindaco, il presidente del Consiglio comunale e 3-4 assessori. In pratica, al ‘Dirceu’ di Eboli mi hanno presentato tutta la giunta comunale. Ti sfido, quest’oggi, a trovare rappresentanti della casa comunale qui sugli spalti. Attenzione, io non voglio per forza che il sindaco venga qua, ma lui sa che siamo delle persone perbene, che facciamo calcio per amore di questa città. Non si tratta di rinfacciare, ma io tolgo soldi alla mia tasca, alla mia famiglia, per sostenere il calcio a Nola. Eppure io sono disposto ad aprire le porte della società a chiunque volesse contribuire, l’anno scorso l’ho fatto, ma nel momento in cui ho chiesto in cambio di cooperare con noi, si sono tirati indietro. In questi anni, c’era sempre il problema di chi portava avanti il calcio a Nola. Adesso, hanno trovato persone che se ne occupano e ci abbandonano. Il ragionamento che fanno loro è ‘Tanto quelli della società i soldi ce li mettono, il campionato lo portano avanti e i calciatori li portano sempre in maglia bianconera. Quindi a noi cosa interessa?’. Invece, non dovrebbe funzionare così. Proprio perchè il progetto ha dimostrato di essere ottimo e consolidato, di riuscire a raggiungere ottimi risultati, bisognerebbe interessarsi e fornire appoggio. Invece non è così e nonostante tutto siamo lassù in classifica, a lottare con chi ha maggiori risorse di noi. A tutt’oggi, nè il sindaco, nè gli altri organi preposti si sono scomodati a venire a fare i complimenti a questa squadra. La risposta, sulla falsariga di questi comportamenti menefreghisti, sono i 65 spettatori paganti di oggi, con una squadra al quarto posto, in una domenica di sole. Ripeto, a parte i tifosi e gli sponsor, i sacrifici immensi che stiamo portando avanti anche con il settore giovanile e con il progetto di rilevare questa struttura (lo Sporting Club, ndr), non trovano riscontro in nessun ambiente economicamente rilevante. Ecco perchè mi pongo il problema. Oggi dovrei essere felice e, invece, sono tremendamente demoralizzato.”

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