16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

ESCLUSIVA FBW – Dardano e la Puteolana dei miracoli: “Tempi indimenticabili. E tanti futuri campioni svezzati”

Views: 2

Del settore giovanile della Puteolana ha scritto la storia come responsabile tecnico tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del decennio successivo. Tanti i campioncini usciti dalla sua scuderia che poi sarebbero approdati nel calcio che conta. E diversi i trofei messi in ghiaccio fino alla più recente esperienza con la Juve Domizia. Una vita trascorsa coi giovani, insomma. La voglia di rientrare, e di rimettersi in discussione, adesso è tanta per Salvatore Dardano, puteolano doc e talent scout col fiuto per i piccoli gioiellini del territorio. Che la sua passione sia a prova di bomba, lo testimonia la presenza continua nei vari stage per giovani che si sono tenuti in questo periodo estivo. Uno su tutti, quello del Team Napoli Soccer di Salvatore Campilongo, di cui non si è perso un raduno pomeridiano. “Sì, aspetto un progetto che mi coinvolga veramente – le sue parole -. Ho lavorato una vita coi ragazzi, è la mia passione. Chi crede ancora in me sa dove trovarmi”.

Hai condotto una battaglia storica contro il vincolo obbligatorio per i più giovani, che spesso diventano solo merce a cui attribuire un prezzo.

“Esatto. Tarpare le ali ai ragazzi è un delitto. Non gli si può attaccare un cartellino addosso con un prezzo stabilito. Chi ha talento deve essere lasciato libero, non lo si può tenere in ostaggio dandogli una valutazione economica che spesso li costringe a restare al punto di partenza. Tutta questa regolamentazione va rivista. Credo, invece, che sia più giusto riconoscere un premio di valorizzazione per la società che lo ha cresciuto. E questo premio deve essere proporzionale alla dimensione futura nella quale si andrebbe a trovare eventualmente un ragazzo. Se un giovane calciatore esordisce in una categoria, può essere stabilito un certo tipo di valutazione che poi va a crescere in base alle categorie che scala l’under stesso”.

Con la Puteolana, dicevamo, tante soddisfazioni nel corso di un’era indimenticabile.

“Vincemmo il campionato nazionale Juniores a Foligno contro il Trento per 2-0. Ripensare a quel gruppo fa venire i brividi: c’erano gente come i fratelli Migliaccio ed altri che ho scoperto io e che hanno fatto una carriera incredibile come Gigi Castaldo, Gennaro Marasco, Gennaro Volpe o Mario Terracciano che, tra l’altro, fece il primo gol in quella finale”.

A proposito: per Terracciano sarà il primo anno in Eccellenza dopo lunghi trascorsi tra C e D.

“Il Sorrento ha fatto un affare a prenderlo. Io con Mario continuo ad avere un rapporto particolare, il fatto che mi giudichi come un secondo padre per lui, mi inorgoglisce. Tecnicamente non si discute perché, oltre ad essere un osso duro per qualsiasi attaccante, sa anche giocare la palla in maniera raffinata. Ma ha mantenuto anche un altro pregio: caratterialmente ha le spalle larghe, è un lottatore e non ci sta mai a perdere. Questione di mentalità e di personalità. Per una squadra che deve vincere, è il top. Magari, se posso fare una battuta, non ha adeguato il piede destro al sinistro che è di una classe non comune. Ma è una cosa irrilevante per uno come lui…”.

About Stefano Sica 913 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.