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Continua l’attività dell’Equipe Campania che, tramite una nota, ha diramato l’elenco dei calciatori ancora a disposizione e, quindi svincolati. Nomi illustri, dal fantasista Giorgio Di Vicino al pilastro della difesa Peppe Allocca passando per il centrocampista Pasquale Allegretta (’93), mentre l’ex Aversa e Arzanese Riccardo Castellano si è aggregato alla Vigor Lamezia. In più ci sono i portieri Bernardino D’Agostino, Pasquale Despucches, Bartolomeo Palmiero (’95) ed Alfredo Esposito (’93), i terzini Francesco Savarise (’94), Gennaro Tosti (’97) e Walter Guerra (’92), il centrale difensivo Antonio Iannelli (’94) e il centrocampista Alfonso Di Filippo (’93). Parola a Valerio Esposito, da due anni preparatore atletico dell’AIC Equipe Campania insieme a Franco Esposito e Tommaso Bianco. “Devo tanto all’Equipe – esordisce -. L’esperienza biennale maturata in questo contesto particolare equivale a quattro anni in una squadra di categoria. Sono tanti i motivi che mi portano a dire ciò e per i quali devo ringraziare Antonio Trovato: la gestione di gruppi composti da 30-40 atleti; la possibilità di lavorare con calciatori di vari livelli, dalla Lega Pro all’Eccellenza; l’approccio psicologico con calciatori senza contratto che possono presentarsi agli allenamenti troppo nervosi o carichi; la possibilità di lavorare con un professionista con esperienze in A e B come Franco Esposito, persona umile sempre pronta a dispensare consigli, e con l’amico Tommaso Bianco, competente come pochi. E’ un’esperienza che mi ha fatto maturare come uomo e professionista”.
Esposito, che nel contempo svolge il ruolo di preparatore atletico della Scafatese 1922, si occupa anche di pugilato: “E’ la mia prima passione, grazie alla quale mi sono avvicinato allo studio dell’attività motoria e sportiva. Il pugilato ed il calcio sono completamente differenti, poiché allenare un pugile ti permette di focalizzarti meglio sui diversi aspetti soggettivi dell’atleta. Anche l’approccio psicologico dell’atleta è diverso: il pugile si presenta all’allenamento con una migliore predisposizione, sa che sul ring è solo e che se vuole vincere deve dare il 110% in ogni allenamento. Dal 2008 seguo come preparatore atletico Valentino Manfredonia, il primo pugile italiano e primo atleta napoletano qualificatosi alle Olimpiadi di Rio, vincitore delle World Series of Boxing: non l’ho mai sentito lamentarsi, qualsiasi tipo di lavoro gli abbia proposto”.

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