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Europa League, Milan – Celtic 4-2, inizio shock ma rossoneri qualificati con un turno di anticipo
Il Milan riesce a staccare il biglietto per i sedicesimi di EL anche grazie alla contemporanea vittoria del Lille sullo Sparta Praga. Primi venti minuti da film horror per la squadra di Pioli, he nei primi venti minuti vede davanti a sé lo spettro della gara, sempre interna contro il Lille, e va quasi inspiegabilmente in svantaggio di due reti, la prima su errore sesquipedale di Krunic, che al 7′ pensa bene di gigioneggiare con il pallone al limite dell’area regalando palla agli scozzesi, Rogic ringrazia e batte Donnarumma. Passano altri sette minuti ed il Celtic raddoppia con Edouard che infila il portierone rossonero con un preciso colpo sotto. A questo punto il Milan entra finalmente in partita e nel giro di due minuti, letteralmente, pareggia i conti. Al 24′ è Chalanoglu a pennellare in rete una punizione battuta magistralmente di destro. Al 26′ invece, da un’iniziativa di Hauge, arriva il goal del pareggio con Castillejo, ben appostati sotto porta. Lo stesso spagnolo ha subito dopo la possibilità di segnare ancora, ma il suo sinistro è da dimenticare. Altra chance per lo spagnolo. 33′, palla ribattuta in angolo. La partita a questo punto diventa apertissima. Unico rammarico, oltre al black out iniziale, l’infortunio di Kjaer, costretto ad uscire. Nel secondo tempo Hauge segna subito, al 50′, il goal del sorpasso, una vera prodezza quella del giovanissimo norvegese che irrompe da sinistra, dribbla un paio di avversari e poi piazza la palla nell’angolino. Al 61′ dopio cambio in casa rossonera, escono Chalanoglu e Kessie, ed entrano Bennacer e Brahim Diaz. Al 73′ il Celtic ci prova su punizione, ma ancora una volta trova sulla sua strada un Donnarumma strepitoso che respinge in angolo. All’82’ arriva anche la quarta marcatura, sugli scudi ancora Hauge che passa a Brahim Diaz che a sua volta insacca con un preciso scavetto, freddissimo il ragazzo di Malaga. In pieno recupero Frimpong ci prova di sinistro, Donnarumma si distende con tutti i suoi 198 cm e respinge ancora. È questo di fatto l’ultimo atto di una partita iniziata dal Milan nella maniera peggiore possibile, ma che alla fine ha sancito la qualificazione ai sedicesimi.
Donatella Swift

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