16 Maggio 2026
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Ed è subito Balo: il Milan espugna il Friuli

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valerio-lauripagelleServizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA

 


Tanto tuonò che piovve. Tre giorni lunghi per Mario Balotelli, quelli che hanno preceduto il suo “nuovo” debutto con la maglia del Milan in Serie A. Alla fine, Mihajlovic ha scelto di schierarlo titolare ed è stato ripagato. A Udine il Milan, anche grazie ad una punizione di Super Mario, è riuscito a piegare la resistenza di un’Udinese a due facce, praticamente inesistente nella prima frazione e indomita nella ripresa.

BALO BALISTICO – Centoquarantasette erano i giorni passati prima di oggi, prima che Mario Balotelli tornasse titolare in una partita ufficiale, precisamente dal 28 aprile contro l’Hull City. Pronti via e l’ex Liverpool non dà spazio alle emozioni e alla timidezza. Dopo soli 4 minuti, si prende con la sua solita fisicità il calcio di punizione dai 25 metri, piazza la palla, studia il piazzamento della barriera e infila all’incrocio con esecuzione magistrale. Karnezis non può far altro che guardare il pallone infilarsi alle sue spalle. Partita subito in discesa per Balotelli e per il Milan. Ancor di più perchè, al 10′, arriva il raddoppio dei rossoneri. L’Udinese appare stordita e Montolivo approfitta per lanciare in profondità Bonaventura, scattato sul filo dell’offside: stop di petto e palla nel sacco. E’ la seconda marcatura consecutiva per l’ex Atalanta, freddissimo al cospetto dell’estremo difensore bianconero. Tutto facile, ma non troppo, perchè, cinque minuti dopo, SuperMario trova il modo di farsi ammonire per un’intervento in ritardo. L’ammonizione mette in apprensione Mihajlovic che, a più riprese, invita il suo attaccante a stare tranquillo. Di tutt’altro avviso sono i giocatori dell’Udinese, che provano a provocare Balotelli con qualche fallo di troppo. Alla fine, riusciranno solo a rimediare 4 ammonizioni per altrettanti falli.

FATTORE ZAPATA – Non bastasse il primo tempo già shock, per l’Udinese arriva anche il 3-0: nei minuti di recupero della prima frazione, Bonaventura batte un angolo dalla destra, la cui traiettoria a uscire incrocia perfettamente la testa di Cristian Zapata per il gol del difensore colombiano. Colantuono non può restare a guardare e nella ripresa sceglie di mandare in campo Duvan Zapata, al posto di Piris, in uno schema superoffensivo con Thereau e Di Natale. Di contro, Mihajlovic sceglie di sostituire il giovane Calabria (autore di una buona prestazione, ma gravato dal peso di un’ammonizione) con Alex. Il difensore brasiliano del Milan si piazza al centro della difesa con Zapata che scala sulla destra. A fare la differenza, però, è lo Zapata bianconero che lavora di fisico e mette in mezzo un pallone che Badu non deve far altro che depositare in rete. E’ la svolta della partita, perchè, da lì, è tutta un’altra Udinese. Passano solo 6′ e arriva il raddoppio: Thereau scappa via sul lato sinistro dell’area e serve Duvan Zapata, al centro, tutto solo a due metri dalla porta, che non può sbagliare. Distanze ridotte e arrembaggio friulano. Milan irretito dalla intraprendenza e dal moto d’orgoglio degli avversari.

LA SCELTA DI SINISA – A questo punto Mihajlovic corre ai ripari: fuori Honda e dentro Poli. L’ex Samp va a sistemarsi sulla destra e modulo che diventa un 4-4-2 classico con Bonaventura sinistra e Montolivo e De Jong centrali. In seguito, lascia il campo anche Bacca, gli subentra Luiz Adriano. La mossa del tecnico serbo è fondamentale per contrastare l’ondata bianconera, che non accenna a diminuire. Anzi, proprio al 90′ produce le migliori occasioni. Dapprima Bruno Fernandes ci prova da fuori con un tiro potentissimo smanacciato da Diego Lopez. Poi, sul calcio d’angolo che ne consegue, Wague di testa sfiora per questione di centimetri il gol del che avrebbe regalato il pareggio ai suoi. Il resto è lotta di nervi, col Milan che si poggia sulle spalle di Balotelli e sulla sua capacità di tenere palla. Nervi che saltano a Bruno Fernandes, già ammonito, che ha un gesto di stizza nei confronti del direttore di gara Doveri e viene mandato sotto la doccia anzitempo. L’Udinese conclude in 10 e il Milan può festeggiare tre punti preziosissimi. Va in archivio una partita che sembrava chiusa nel primo tempo ed è stata clamorosamente riaperta nella ripresa, a testimonianza che, a Milanello, c’è ancora tanto da lavorare. Ma bisognava vincere e l’obiettivo è stato raggiunto.

Twitter: @Val_CohenLauri

 

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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