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È terminata con l’ennesima delusione interna la stagione dell’Avellino sconfitto in casa anche da un motivatissimo Cesena in piena lotta per un miglior piazzamento nella griglia playoff . Tranne il probabile(ancora non ufficiale) commiato di Attilio Tesser dal sodalizio bianco verde la gara tra irpini e romagnoli non ha offerto nulla di diverso dalle ultime partite giocate dagli irpini, se non un minimo di impegno tale, da evitare il replay della pessima figura di Arini e company andata in onda le settimana prima sul campo dell’Entella.
È da considerarsi tutto sommato positivo il campionato dell’Avellino che è riuscito a blindare la preziosa categoria per il quarto anno consecutivo consolidando così la sua parabola ascendente nel calcio italiano.
Non sono mancati ovviamente i periodi no nel cammino dei lupi che hanno dovuto superare in fretta la traumatica frattura avvenuta in estate tra l’ex tecnico Rastelli in fuga verso Cagliari e il patron Taccone già alle prese insieme ai due direttori nella costruzione di quella che avrebbe dovuto essere l’ennesima formazione basata sul classico modulo 3-5-2 tanto caro al tecnico di Torre del Greco. Il cambio tecnico tra Tesser e Marcolin ha poi segnato sicuramente il punto più basso della stagione con la zona playout sempre più vicina evitata solo grazie al ritorno sui propri passi del massimo esponente bianco verde bravo ad accontentare gran parte di quelli che ne avevano chiesto l’esonero, richiamando il tecnico di Montebelluna sullo scarno biancoverde.
Ecco le pagelle ad alcuni protagonisti della stagione dei lupi
Presidente Walter Taccone 6:
di solito nel calcio quando si chiudono dei cicli favolosi come quelle di Massimo Rastelli sulla panchina avellinese è sempre difficile ripetersi ,immaginate se una separazione avviene in maniera inaspettata e senza preavviso. Proprio per questo avrebbe dovuto volare sempre basso evitando facili proclami che ad Avellino fanno sempre male . Ha avuto però il grande merito di aver fatto un passo indietro ,cosa difficile nel calcio ,richiamando Tesser e salvando il lupo per il quarto anno in serie B. Ha toppato l’ennesimo grande acquisto ,quello di Tavano con il quale sperava di far breccia nei tifosi avellinesi non più numerosi come in passato
Direttore generale e direttore sportivo 6:
se il presidente ha dovuto masticare amaro per la fuga di Rastelli De Vito e Tacconejr hanno dovuto lavorare anche per la sostituzione di Pisacane che in principio era il perno centrale su cui impostare la costruzione della difesa già orfana di Rodrigo Ely tornato al milan.
L’ennesima valorizzazione di giovani come Bastien,Insigne.Biraschi e Mokulu hanno solo confermato la bravura dei due giovani dirigenti nella ricerca di giovani talenti.
Ovviamente alcuni errori l’hanno commessi soprattutto nella scelta dei centrali di difesa e terzini. Essendo giovani si sono fatti un po’ prendere dalla rabbia per la fuga dei cagliaritani ,non ponderando bene alcune scelte
Tesser 6.5
Partiamo da un principio :il buon Attilio è un vero allenatore di categoria uno di quelli che riesce a valutare in tutto e per tutto un atleta.
Se lavorasse con gente più propensa ad ascoltare i suoi consigli potrebbe diventare un vero vincente della serie cadetta.
Con il suo modo di giocare è riuscito a colmare le moltissime lacune tecniche della rosa grazie anche a due suoi innesti Gavazzi e Jidahiy che hanno evitato il peggio ai lupi. Nel girone d’andata ha espresso il meglio di se forse proprio per l’esiguità della rosa variando spesso il modulo a gara in corsa che tanti punti hanno portato alla causa biancoverde. Ha pagato con l’esonero alcuni errori che si pensavano suoi ma che erano invece dovuti all’ottusità di alcuni suoi uomini incapaci di non commettere errori individuali. Da gran signore ha saputo rimboccarsi le maniche e tirare fuori il lupo dai guai. È vero che l’Avellino è ,la peggior difesa del campionato ma una squadra così prolifica non si vedeva da tempo con bomber Mokulu rigenerato dalla cura Tesser dopo lo scarso utilizzo dello scorso anno.
Castaldo 5.5:
non è stata la sua migliore stagione ovviamente condizionata dalla squalifica che ha dovuto scontare fino a inizio dicembre. È stato però uno degli artefici delle sei vittorie consecutive di fine girone d’andata quando la sua voglia di riscatto è coincisa con il momento migliore dei compagni. Pesano molto sul suo giudizio i penalty falliti contro Bari e Ternana che potevano indirizzare la stagione dei lupi su un binario migliore. Ma un top player come lui sarà sicuramente fondamentale per il prossimo campionato dell’Avellino
Tavano 5:
ha purtroppo confermato in Irpinia la sua difficoltà ad affermarsi in piazze calde come già avvenuto in passato a Roma e Valencia. Come tecnica e spessore del calciatore non si discute ,ma i soli tre gol segnati rappresentano il vero fallimento della stagione bianco verde.Gli infortuni muscolari hanno finito di peggiorare un’annata già di per se fallimentare
Marcolin 4 :
s’è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Non è riuscito a fornire la scossa che la società gli aveva chiesto anzi ha finito di peggiorare la situazione
Jidahyi 7.5:
menomale che faceva parte della lista degli svincolati estivi. Da soli nel calcio non si fanno miracoli ,ma se l’Avellino ha salvato la categoria lo deve buona parte a questo calciatore che con grande umiltà ha avuto il merito di togliere le castagne dal fuoco sia in difesa che a centrocampo
Trotta 5,5:
Non sempre alcuni procuratori aiutano i propri assistiti a fare sempre le scelte migliori. Ha buttato letteralmente al vento sei mesi di stagioni preferendo scaldare la panchina del Mapei Stadium invece di continuare a duellare con Lapadula nella classifica dei cannonieri. Se fosse rimasto ad Avellino avrebbe sicuramente toccato quota venti reti realizzate che gli avrebbero spalancato le porte di centravanti titolare in una buona squadra di serie A
Mokulu 7.5:
Ha dimostrato agli altri , non a noi che l’abbiamo sempre difeso,come viene interpretato nel calcio moderno il ruolo di attaccante in molte squadre europee. Benjamin è il classico attaccante bravo sia a far salire da solo la squadra che a garantire ampiezza e attaccare in profondità. Sarà dura trattenere colui che per la maggior parte della stampa irpina lo scorso anno era solo il bidone arrivato dopo natale.
Curva Sud 10:
Non saranno più in molti come in passato ,ma il sostegno sia in casa che fuori che riescono a garantire questi ragazzi è impressionante. Hanno anche raggiunto un grado di maturità tale da farli essere razionali anche nelle contestazioni e nei periodi neri della stagione.
Pubblico avellinese 5.5:
Come presenze oramai siamo in linea con le altre squadre cadette e il neopromosso Benevento che al momento conta un numero maggiore di tifosi allo stadio. Se a questo aggiungiamo il fatto che al minimo errore tranne la curva sud, dalle tribune piovono fischi e imprecazioni ci rendiamo conto della valutazione così bassa
