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“Lo sguardo del padrone ingrassa il cavallo”. Mai citazione fu più adatta alla Salernitana e alla sua proprietà che in momenti del genere deve far sentire la propria presenza. Quattro punti nelle ultime cinque gare sono un magro bottino per chi di ambizioni ne ha ben altre. E per questo patron Lotito ha promesso impegno da parte della società per risolvere i problemi che affliggono i Sannino boys. Ospite telefonico della trasmissione ‘Goal su goal’ su Lira TV, il presidente di Lazio e Salernitana ha voluto affermare il proprio interessamento alla causa granata visto il momento di difficoltà che sta attraversando: “È un momento di riflessione per capire quali sono i problemi che impediscono a questa squadra di ottenere risultati compatibili alle grandi potenzialità dell’organico. Bisogna affrontare il problema, vedere l’impiego tattico più consono perché il mister sta provando più soluzioni e la concentrazione e il cinismo della squadra che ora non sono ottimali. Nel calcio sono tante le componenti che concorrono al raggiungimento del risultato, e in questo momento non tutte girano dalla stessa parte, quindi non riusciamo ad ottenere dei risultati pieni. Spero che questo momento venga superato, nel convincimento che tutti si comportino al fine del raggiungimento degli obiettivi, ma questo vale anche per l’ambiente – ha proseguito il co-patron – Non mi sembra che ci sia tutto questo entusiasmo intorno alla squadra nonostante siano stati fatti grossi investimenti. In alcune partite si sono viste tante persone allo stadio come contro il Benevento, se i giocatori non sono stimolati. La società metterà in campo tutto quello che deve, ha allestito una squadra altamente competitiva e altamente costosa. Come la Lazio lo scorso anno manca quell’alchimia interna, quella cattiveria, quel cinismo e quell’agonismo che in questo momento non emergono. Sannino? Come si fa a valutare l’allenatore senza avergli fatto fare almeno il girone di andata?“.
Tema allenatore. Fin qui il trainer di Ottaviano ha ottenuto meno punti dello scorso anno alla stessa giornata, ma con un organico di tutto rispetto. Cosa c’è da cambiare? “Con Sannino non mi sono mai confrontato nell’indicare cosa fare. Ora alla luce di certe situazioni bisogna riflettere sull’impiego di certe risorse e su come impiegarle non solo tatticamente ma anche nell’atteggiamento, perché manteniamo in campo persone che hanno il nome e la qualità. ma non ci stanno con la concentrazione. Bisogna resettare tutto e ripartire da capo premiando quelli che sono più applicati alla causa. L’attacco sarà uno dei temi da affrontare con l’allenatore così da capire come mettere in condizione i tre attaccanti di ottenere il massimo risultato“. Il tutto per raggiungere una posizione di classifica a maggio che faccia sorridere i tifosi: “Sicuramente l’obiettivo non è quello di salvarsi, ma guardare alla parte sinistra della classifica. Non faccio proclami, sono abituato a portare i risultati. è un campionato difficile con distanze corte tra le squadre. Tolto il Verona tutte si trovano in una posizione di galleggiamento e sulla carta non sono impossibili per la Salernitana, anche se hanno ottenuto risultati diversi. Se avessimo avuto anche un po’ più di sorte positiva non staremmo qui a parlare di questa situazione. Ho visto anche prestazioni buone senza ottenere risultati“.

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