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Cosi l’ex direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli, a Radio Sportiva, riguardo il 2020 di Roma e Lazio:
“Questo maledetto Covid ha falsato parecchio il campionato: poco prima che ci si fermasse c’era la Lazio che lottava per lo scudetto, quando si è tornati a giocare la Lazio ha perso la smalto dei giorni migliori e la Juve ha vinto di un punto lo scudetto sull’Inter. E’ un anno in cui i veri valori solo in parte sono stati rispettati: anche in questo campionato tutte le partite sono di fatto in campo neutro, e in un campionato così può succedere di tutto. Il Milan nelle ultime giornate ha fatto a meno di un certo Ibrahimovic quindi non può essere un caso che sia in testa. Io ho sempre pensato che la scelta di Pirlo fosse azzardata: non si vede la sua mano sulla Juventus, qualunque cosa abbia in mente di mettere in campo, e questo è preoccupante. L’Inter non mi entusiasma ma ha un allenatore solido, la Roma potrebbe essere l’outsider della stagione insieme all’Atalanta ma il Milan si sta guadagnando sul campo la fiducia. Finalmente alla Roma c’è un presidente e questo certamente si è fatto sentire sulla squadra e sulla fiducia di Fonseca e dei giocatori che adesso hanno un punto di riferimento. Purtroppo la Roma alterna grandi prestazioni con squadre meno importanti e poi si perde con le big: o c’è un motivo di crescita o ci sono dei grossi limiti. La Lazio ormai gioca a memoria ma paga una panchina piuttosto corta: Inzaghi ha già dimostrato che nonostante tutto riesce a tenere la squadra ad altissimi livelli. Avere una squadra che ha raggiunto questi risultati senza una campagna acquisti degna di questo nome significa che probabilmente con un mercato diverso oggi potrebbe lottare per traguardi ancora più ambiziosi”

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