Views: 5
Il decano dei portieri campani, Daniele Buglione, nei giorni scorsi ha conseguito il patentino di “Allenatore di portieri per Dilettanti e Settore Giovanile” dopo aver brillantemente superato gli esami del corso, indetto dal Settore Tecnico della FIGC, che si è svolto a Casalnuovo. Soddisfazione più che meritata per mister Buglione, emblema di professionalità e di alto senso di spirito di sacrificio. Uno schiavo della sua passione: il calcio. Daniele Buglione è la conferma che il ruolo del portiere non ha età, visto che nella scorsa stagione, all’età di 42 anni, ha difeso con onore i pali del blasonato Casoria Calcio (con vittoria dei play-off di Prima Categoria). E quest’anno, a quasi quarantaquattro “primavere”, per la prima volta nella sua lunga carriera di estremo difensore partecipa al campionato Intersociale, vestendo la maglia della Partenope Soccer, a testimonianza che questo sport, il calcio, è soprattutto gioia e divertimento qualunque sia l’età e la competizione alla quale si partecipa. Attualmente collabora con le scuole calcio Sporting Caivano, Sporting Arzano e Brothers Chiaiano e con la juniores nazionale del Città di Gragnano dove mette a disposizione dei giovanissimi atleti le proprie conoscenze ed esperienze, ingredienti che trasmette anche ai portieri del San Pietro Napoli, club partecipante al campionato di Prima Categoria, dove Buglione ricopre il ruolo di preparatore dei portieri. Daniele Buglione era un vero gatto tra i pali (volava come batman) e, infatti, si guadagnò il soprannome di “BatBuglia”, che gli venne dato dall’allora presidente dell’Atletico Giugliano, Salvatore Sestile. “Sono un vero girovago di squadre e di categorie – commenta Buglione –, anche se le piazze che porto nel mio cuore, fra le tante, sono Giugliano, Casoria e Arzano. I miei obiettivi personali sono, sicuramente, quello di migliorarmi professionalmente ed ambire a partecipare ad altri corsi a Coverciano. In questa stagione calcistica, oltre ad allenare, gioco per il primo anno in un campionato Intersociale, tra le fila della Partenope Soccer. In passato ho subito ben quattro interventi al ginocchio. Il San Pietro Napoli è una grande società ed un gruppo davvero importante. Ambiente ideale dove poter fare calcio. Spero che sia l’anno buono della promozione. Il consiglio che mi sento di dare ai giovani portieri è quello di divertirsi sempre. Bisogna sempre credere in quello che si fa e lavorare sodo. I sacrifici pagano, sempre!”


Lascia un commento